La Red Bull spera che a Suzuka avvenga, più o meno, quello già visto al Red Bull Ring ovvero la vittoria di Max Verstappen nel circuito di casa (Austria per la Red Bull, Giappone per la Honda, che fornisce i motori Ndr.). La Red Bull intendeva fare dell'olandese il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1, ma in realtà non è mai riuscito a metterlo nelle condizioni di poter davvero tentare l'assalto al titolo iridato. Per questo e per via del suo talento cristallino, Verstappen potrebbe pensare di sloggiare dopo il 2020. Ma prima, proverà a vincere il titolo nel 2020, almeno per sanare il debito di riconoscenza nei confronti di una scuderia che lo ha messo su una vettura Formula 1 da quando ha diciassette anni: "Non sono troppo preoccupato riguardo al 2021, prima di tutto, voglio dare un’occhiata da vicino a tutto ciò che è stato promesso e a ciò che conta davvero. Vogliamo vincere le gare e il campionato il prossimo anno, ecco perché sono qui. Red Bull ed io stiamo lavorando per raggiungere l’obiettivo [del titolo, n.d.r.]. Ma ci sono così tanti punti interrogativi dopo il 2020. Cosa succederà in generale alla Formula 1? Questo è il motivo per cui mi sto prendendo il mio tempo. Negli anni successivi a quelli in cui il team ha vinto il campionato, il deficit del motore non ci ha aiutato penso che la filosofia sia sempre stata quella di avere una base solida e poi recuperare il gap e questo ha funzionato dal 2010 al 2013, ma da allora le altre squadre sono migliorate. 2020? Ci proveremo ma ci abbiamo provato anche negli ultimi anni. Dobbiamo analizzare esattamente cosa possiamo fare di diverso e poi farlo meglio".

F1 Web Tv
Sezione: News / Data: Mer 9 Ottobre 2019 alle 10:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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