Dopo l’aggancio del Nurburgring, Lewis Hamilton si erge sul piedistallo della storia della Formula 1 nella splendida Portimao. Mai nessuno come lui: 92 vittorie. Gara feroce, implacabile, martellante dell’inglese che in partenza stupisce in negativo, ma stava solo risparmiando la macchina. Nessuno può nulla contro il suo strapotere, neanche Verstappen o il suo compagno di squadra Bottas. Dietro di loro c’è un’interessante Charles Leclerc con una ritrovata Ferrari. Ci sono anche loro per la lotta al terzo posto? Il nostro ranking non rispecchierà quelle che sono le due classifiche mondiali, ma è una sorta di valore assoluto delle dieci scuderie.

1. Mercedes (-) : Cosa dire di più della scuderia che ha caratterizzato e dominato gli anni ’10 di questa Formula 1? Lewis Hamilton è un pilota magnetico, senza punti deboli che si permette anche di sorpassare dalla parte sporca della pista. Ha imparato dai suoi errori, vedi il 2016, nello stesso modo in cui la Mercedes ha imparato di non mettergli un pilota dal grande talento vicino. Valtteri ci dispiace, sei forte, forse tra i migliori dieci del lotto, ma non così tanto per contrastare Hamilton, un semidio su pista.

2. Red Bull (-) : La costanza di Max Verstappen inquieta. Se non fosse per i tre ritiri, il suo distacco da Lewis Hamilton sarebbe stato sotto i cinquanta punti. Tanti, ma non così per decretare finito il mondiale. Lui non ha nessuna colpa, semplicemente la Mercedes è una macchina immortale che non crolla mai sotto i colpi dell’affidabilità. La Red Bull si e per questo paga il distacco in entrambe le classifiche. Anche perchè il secondo pilota Albon non ti permette di lottare. Vale ancora le pena puntare su di lui o andare sul mercato quando nei migliori cinque piloti di quest’anno c’è qualcuno della tua squadra satellite?

3. McLaren (+1) : Meritano una posizione in più perchè Lance Stroll ha fatto fuori un Lando Norris in palla che poteva portare molti più punti in una gara in cui la Racing Point ha faticato. Il distacco in classifica è di soli due punti dai cugini inglesi e sono a +4 dalla Renault. Serve tenere entrambi i piloti in zona punti per strappare quel terzo posto, di cui la McLaren è la favorita perchè ha fatto più incursioni nella testa della gara. Due podi, una vittoria sfiorata e in partenza in Portogallo erano primi e quarto per un attimo. Grande lavoro, anche quando non tutti gli aggiornamenti funzionano.

4. Racing Point (-1) : Hanno appiedato il più forte della coppia che per poco non si ritrovava secondo in partenza. Peccato per quel contatto con Verstappen perchè ha fatto montare a Perez le gomme gialle (le uniche che hanno funzionato nel weekend) troppo presto e gli hanno fatto perdere posizioni nel finale in cui non ne aveva più con le rosse. Stroll è stato preso da un attacco pazzoide nel voler tentare il sorpasso in quel punto su Norris. I cinque secondi di penalità l’hanno costretto a guidare al limite, portandogliene altri cinque. Serve calma e lucidità per conservare il terzo posto.

5. Renault (-) : Ad un certo punto abbiamo creduto che Esteban Ocon potesse finire la gara con il treno di gomme con cui era partito. Se non è il primo pit stop più tardi della storia, poco ci manca. Prima gara veramente solida del francese che fa un lavoro pazzesco con le gomme gialle, è uno dei pochi a trovare il ritmo con quelle rosse e si mette davanti ad uno spento Ricciardo nella seconda parte di gara. Gara difficile, ma entrambe a punti.

6. Ferrari (-) : La migliore Ferrari della stagione. Il fondo nuovo, che sarà utilizzato nel 2021, ha dato grande velocità, stabilità e performance alla Rossa che è riuscita a passare il taglio con le gomme gialle, piazzarsi quarta sia in qualifica che in gara. Grande merito di Charles Leclerc, davvero sempre di più leader di questa scuderia. Sperando che si possa montare un motore nuovo nel 2021, la strada intrapresa nell’ultimo mese è quella giusta. Vettel strappa la zona punti in un weekend complicatissimo e aumenta le frizioni con la dirigenza. Servono le sue prestazioni per salire la china in classifica.

7. Alpha Tauri (-) : Non ci capacitiamo di come Helmut Marko e Christian Horner siano così ciechi nel non vedere i miglioramenti di Pierre Gasly, che fa una gara da fenomeno. È l’unico, insieme ad Ocon, a far funzionare le gomme rosse, soprattutto quando le stesse gomme sabato non gli hanno permesso di fare una qualifica degna del suo ritmo. Con le gialle rimonta e si piazza quinto, ritoccando lo score di grandi prestazioni di questo meraviglioso 2020, che lo vede inferiore, in quanto a prestazioni, solo ad Hamilton e Verstappen. Danil Kvyat, purtroppo, è agli sgoccioli della sua carriera.

8. Alfa Romeo (-) : Kimi. Raikkonen. Bastano le proprie generalità per descriverlo. Un primo giro da leggenda che lo catapulta dal 15esimo al quinto posto. Il finlandese avrà anche una certa, ma quando può riesce ancora a mostrarci l’allure del campionissimo. Si sarebbe meritato di andare a punti per la gara che ha condotto, ma la macchina non gliel’ha permesso anche se è migliorata molto vista anche la prestazione di Giovinazzi.

9. Haas (-) : Qualcuno le ha viste? Weekend davvero spento per loro che non sono riuscite mai a ritagliarsi un posto tra le inquadrature della regia mondiale. Sembra quasi fatta per l’approdo di Mick Schumacher (bravi a non farselo scappare come Leclerc) e di Nikita Mazepin. Perchè non puntare su Perez, visto che anche lui porta capitali?

10. Williams (-) : Come si fa anche solo a far trapelare l’idea di lasciare andare via George Russell, quando è l’unica nota positiva del proprio weekend? Qualificazione in Q2, dopo tanto tempo, le uniche lotte in pista le fai lui, contro Raikkonen, contro Norris, contro Albon. Nicolas Latifi non pervenuto.

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Sezione: Editoriale / Data: Lun 26 ottobre 2020 alle 16:24
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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