Mattia Binotto ricorda i tempi passati durante l'intervista al sito della Formula1.com. Todt, Brawn e Schumi il trio del cuore della Ferrari, trio a cui Binotto si ispira per far tornare la Ferrari a quei tempi gloriosi: "Sono stato un uomo privilegiato, ho avuto il privilegio di vedere l’inizio degli anni 2000 con Jean Todt, Ross Brawn, Michael Schumacher e tutti quei piloti e le vittorie che abbiamo avuto. Credo che sia stato importante per me nella mia carriera, perché ho imparato molto in quel periodo. Ho imparato a conoscere la mentalità, qual è il tipo di mentalità che serve per vincere. Credo di aver imparato come si deve cercare di mettere su una squadra e ora devo cercare di replicarlo, ma ritengo che averlo visto sia stato un privilegio da un lato, ma è stato anche molto importante nella mia carriera professionale. Quello che ho visto in questi 25 anni è che ci sono sempre momenti che possono essere molto difficili e penso che quando si hanno quei momenti sia importante avere pazienza, ma anche determinazione. Cercare di fare bene e migliorare. In F1 non si può mai essere soddisfatti di sé. C’è un miglioramento continuo, non c’è un ‘solo proiettile’. L’importante è cercare di costruire passo dopo passo, e penso che gli obiettivi debbano essere particolarmente sfidanti“.

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Sezione: News / Data: Ven 18 settembre 2020 alle 12:51
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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