Stefano Domenicali è stato l'ultimo team principal campione del mondo con la Ferrari. Uomo chiave anche nelle vittorie di Jean Todt e Ross Brawn, ha visto trionfare Micheal Schumacher e Kimi Raikkonen e ha supportato i due fenomeni brasiliani Rubens Barrichello e Felipe Massa. Al Festival dello Sport di Trento, l'attuale CEO di Lamborghini ha parlato di quegli anni magici e del rapporto di Schumacher con il team: "L’esperienza che con orgoglio porto nel cuore è quella di aver fatto parte di un gruppo che ha lasciato un segno nella storia della F1 e nella storia di relazioni personali di persone che hanno vissuto tantissimi giorni insieme, prima cercando di vincere dopo tanti anni e poi vincendo tanto in una maniera straordinaria, credo unica per la F1 di quegli anni. Nelle riunioni Michael era molto preciso, definitivo nella verifica della check list di tutti i punti che dovevano essere analizzati. Questo credo che abbia fatto crescere la squadra. Lui poi dall’altra parte è riuscito ad assorbire l’italianità del team, estraendo dalla pianificazione un qualcosa in più, proprio perché eravamo riusciti a creare una sintonia che solo con il carattere degli italiani potevi portare al massimo. Lamborghini in F1? Per quanto riguarda noi, direi di no, abbiamo altra priorità. L’auspicio però è quello di avere stabilità di regolamenti, così che anche altri costruttori possano far parte del campionato per dare un futuro solido. La F1 lo merita. È una piattaforma unica che continuerà ad essere tale anche in futuro”.

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Sezione: News / Data: Ven 8 Novembre 2019 alle 13:30
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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