Si sta discutendo moltissimo dell'eredità che sta lasciando Lewis Hamilton a questo sport e la sua posizione all'interno del Gotha della Formula 1. Per Johnny Herbert, ex pilota della Benetton e Stewart e campione del mondo a Le Mans nel 91, non ci sono dubbi. Su una colonna del The Guardian, ha definito Hamilton il miglior pilota di sempre: "Un sesto mondiale è un risultato straordinario sotto ogni aspetto, ma nel raggiungerlo Hamilton ha indiscutibilmente provato che è il miglior pilota che abbia mai visto. Molte persone raccontano delle leggende del passato, ma il modo in cui Lewis corre lo rende semplicemente il migliore. Ogni volta che lo vedo correre rimango a bocca aperta, pur essendo stato anch’io in pista. Da quanto conosco della storia della F1, e da quanto ho visto con i miei occhi e direttamente in pista, Lewis è il migliore anche in confronto a Fangio, Clark, Graham Hill, Stewart, Lauda, Piquet, Mansell, Senna, Prosst e Schumacher. Quello che mi convince a sostenerlo è la sua abilità a guidare al limite. Semplicemente è bello vederlo correre mentre tira fuori il meglio dall’auto, e inoltre possiede una forza mentale che non ho mai visto in altri piloti. Si tratta del miglior pilota quando si tratta di tirare fuori qualcosa di speciale quando serve. Ha un ritmo gara e un cervello da corsa che sono migliorati di anno in anno. Lui può far sembrare facile quello che fa. Ovviamente non lo è. E nulla gli è stato regalato, pur considerando che il suo talento naturale non è stato sprecato. Ci ha lavorato su ed è migliorato. I fan dovrebbero essere felici di quello che stanno vedendo: è qualcosa che capita molto raramente. Oggi penso che sia il picco della carriera di Hamilton. Ha una formidabile regolarità, ha trovato uno stile di vita bilanciato che gli permette di essere concentrato sul suo lavoro. Ha dubbi, pensieri, sente le gomme, dà costantemente dei feedback, è perfezionista: pensa a ogni aspetto della battaglia che ha davanti".

"Ha inoltre un’importante dose di sportività. In battaglia è duro ma corretto. Vuole una battaglia onesta. Lewis ha in mente di battere gli avversari nel modo più pulito, giusto per mostrare loro quanto è forte: è una mentalità davvero potente. L’aura che si porta appresso è spesso un limite per gli avversari. Rispetto al passato inoltre ha raggiunto una costanza impeccabile durante l’intero anno di corse. Se ha un brutto weekend riesce comunque a portare a casa qualche risultato. A soli 34 anni è ancora fortemente motivato e credo voglia battere tutti i record di Schumacher. Lewis è nella cosiddetta ‘zona’, con uno stato di forma che gli dà forza: scende in pista e tutto gli riesce bene. Solo in Michael ho visto la stessa fame di vittorie. Più di tutto mi piace come persona. Alcune persone dicono che possa essere difficile stargli attorno, ma io lo capisco. Io ho vinto tre GP e quasi nessuno vuole un ‘pezzo’ di me, ma tutti vogliono qualcosa di Lewis. Damon Hill mi ha spiegato cosa può significare: lui deve gestire la sua esposizione mediatica, che gli piaccia o meno, e lo fa con tutta la disponibilità che può dare. Questa attenzione morbosa ti cambia la vita e le persone spesso se lo dimenticano".

F1 Web Tv
Sezione: News / Data: Ven 8 Novembre 2019 alle 18:30
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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