Già l'Equipe ha provato a raccontarci i lati oscuri di un campione totale come Micheal Schumacher, ora anche il suo ex compagno in Mercedes Nico Rosberg ha parlato del suo rapporto con il Kaiser. Non è la prima volta che l'ex Williams parla del sette volte campione del mondo, adesso l'ha fatto in un'intervista sul sito della Formula 1 con David Coulthard: "Non è stato un bel momento scoprire che sarebbe stato il mio compagno di squadra. Ero entusiasta, avrei guidato per il team Mercedes e il nome di Schumacher non era neppure lontanamente all’orizzonte. Non ne parlava nessuno. E poi all’improvviso ricevetti una chiamata di Ross Brawn che mi disse: ‘A proposito, il tuo compagno di squadra non sarà Jenson Button o Nick Heidfeld, ma Michael Schumacher’. E io rimasi tipo: ‘Oh. Mio. Dio’. Mi girarono in mente i pensieri più assurdi, dal fatto che non avrei avuto alcuna possibilità, all’ipotesi di avere l’intera squadra contro, manipolata da Michael. Non sapevo nemmeno se sarei riuscito a stare al passo contro di lui. Era il più grande di tutti i tempi, avrei potuto avere una possibilità? È stato un momento piuttosto folle. Schumacher all’inizio era come un Dio nel team, e anche le mie strategie venivano discusse con lui. Si presentava a petto nudo nelle riunioni, per mostrare gli addominali, un’altra affermazione di forza".

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Sezione: News / Data: Ven 22 maggio 2020 alle 15:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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