15.00 - Inizia il giro di formazione

14.59 - Manca un minuto e poi inizierà il giro di formazione

La Sprint Race del Qatar si annuncia rovente, con George Russell in seconda fila pronto a scattare come una molla. Ted Kravitz di Sky Sports F1 non ha dubbi: la Mercedes fiuta il colpaccio e butterà il cuore oltre l'ostacolo fin dal semaforo verde. Piastri ha centrato la pole con un giro magistrale, ma il britannico della Stella parte con il coltello tra i denti, tallonato da un Lando Norris che deve stare attento a non buttare via preziosi punti iridati. Dietro, il solito show con Alonso e Tsunoda che ruggiscono come leoni affamati, mentre Max Verstappen in sesta piazza e Leclerc nono devono recuperare terreno su un tracciato che non perdona errori. Hamilton? Un disastro totale, partirà dalla pitlane dopo il flop con l'ala posteriore ad alto carico aerodinamico. Lusail attende 19 giri di pura adrenalina, dove ogni staccata può cambiare tutto.

Russell aggressivo fin dalla partenza, Mercedes ci crede alla grande

Il giornalista britannico ha sparato alto sulle chance della freccia d'argento: "George è carichissimo e attaccherà subito, la squadra sente l'odore della vittoria nella Sprint e darà tutto se stesso". Parole che pesano, considerando il setup della W16 finalmente in sintonia con le curve veloci del circuito qatariota. Russell ha domato le qualifiche sprint con un ritmo diabolico, beffando Norris per mezzo decimo e tenendo a bada il rivale McLaren. Norris, terzo, sa bene che un contatto o un errore lo spedirebbe dritto nei casini, con soli 24 punti di margine su Piastri e Verstappen. La tensione sale, e Lusail – con il suo asfalto abrasivo e le raffiche di vento – potrebbe mescolare le carte in tavola come un mazzo di poker.

Sezione: News / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 14:50
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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