Quattro giorni fa sarebbe stato il suo sessantesimo compleanno. Ayrton Senna, uno dei più grandi piloti di tutti, se non il più forte, stroncato prematuramente nel 1994 durante il Gp di San Marino. A Kicker, il suo grande amico e compagno di squadra Gerhard Berger lo ricorda e immagina un futuro parallelo in cui quel primo maggio sarebbe finito con una solita vittoria di Magic: “Probabilmente avrebbe vinto a Montecarlo. Da Barcellona sarebbero arrivate le soluzioni aerodinamiche che voleva. Da lì, penso che sarebbe iniziata un’era di successo con Ayrton Senna, Adrian Newey e la Williams. Senna avrebbe vinto quasi tutte le gare. La macchina era tanto superiore, e poi c’era lui come pilota. Penso che oggi parleremmo di Senna come un sette o un otto volte campione del mondo, con Michael Schumacher che non sarebbe riuscire a migliorare le proprie statistiche. Michael non avrebbe avuto il materiale per avvicinarsi ad Ayrton. A mio avviso sarebbe stata una storia abbastanza chiara per Ayrton Senna. Sarebbe stato presidente del Brasile. Teneva sempre d’occhio la politica e, cosa importante, aveva le competenze necessarie per farlo".

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Sezione: News / Data: Mer 25 Marzo 2020 alle 11:38
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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