La Formula 1 torna a Sepang dopo nove anni di assenza. Il circuito malese, che ha ospitato il primo Gran Premio nel 1999, rientra nel calendario 2026 in occasione di un appuntamento inserito eccezionalmente in Malesia. Prima del ritorno delle monoposto, vale la pena ripercorrere la storia di una delle piste più caratteristiche introdotte nel Mondiale tra la fine degli anni Novanta e l'inizio degli anni Duemila. Il Sepang International Circuit venne progettato dall'architetto tedesco Hermann Tilke e completato in circa 14 mesi. La prima gara di Formula 1 si disputò il 17 ottobre 1999 e venne vinta da Eddie Irvine con la Ferrari, davanti al compagno di squadra Michael Schumacher. Il circuito entrò così stabilmente nel calendario, ospitando il Gran Premio della Malesia fino al 2017. In totale, Sepang ha ospitato 19 edizioni del GP di Malesia, dal 1999 al 2017. Nel corso di questo periodo il circuito è stato teatro di alcune delle gare più significative dell'epoca moderna della Formula 1, anche grazie alle caratteristiche del tracciato e alle condizioni climatiche della regione. Il caldo, l'elevata umidità e la possibilità di temporali improvvisi hanno infatti rappresentato uno degli elementi distintivi del Gran Premio. Il caso più noto è quello del 2009, quando una forte pioggia costrinse la direzione gara a interrompere la corsa dopo 31 giri. La gara non poté riprendere e Jenson Button, vincitore con la Brawn GP, ricevette metà dei punti disponibili.

I piloti più vincenti

Sepang ha visto affermarsi diversi campioni della Formula 1. Il record di vittorie appartiene a Sebastian Vettel, con quattro successi, ottenuti nel 2010, 2011, 2013 e 2015. Michael Schumacher ha invece conquistato tre vittorie, mentre Fernando Alonso si è imposto in tre occasioni, nel 2005, 2007 e 2012. Tra le vittorie più significative c'è proprio quella di Alonso nel 2012. Partito dall'ottava posizione, lo spagnolo riuscì a conquistare il successo con la Ferrari in una gara condizionata dalla pioggia, precedendo Sergio Pérez con un margine di poco superiore ai due secondi. Per quanto riguarda i costruttori, invece, è la Ferrari a detenere il record con sette vittorie. La Scuderia ha ottenuto il primo successo nel 1999 con Eddie Irvine e l'ultimo nel 2015 con Sebastian Vettel.

Gli episodi rimasti nella storia

Tra gli episodi più ricordati c'è quello del 2013, quando Sebastian Vettel ignorò un ordine di squadra della Red Bull durante il duello con Mark Webber. Il tedesco superò il compagno di squadra e conquistò la vittoria, nonostante il team avesse chiesto ai due piloti di mantenere le rispettive posizioni attraverso il controverso messaggio "Multi 21". Due anni più tardi, nel 2015, Sepang fu invece teatro della prima vittoria di Vettel con la Ferrari. Il tedesco riuscì a battere le Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg, interrompendo il dominio della squadra tedesca dopo le prime gare della stagione. Nel 2016 arrivò una doppietta Red Bull con Daniel Ricciardo davanti a Max Verstappen, mentre l'anno successivo fu proprio Verstappen a conquistare l'ultima edizione del Gran Premio della Malesia. Il pilota olandese, allora ventenne, ottenne a Sepang la seconda vittoria della propria carriera davanti a Lewis Hamilton e Daniel Ricciardo.

L'addio dal calendario

Dopo l'edizione del 2017, il Gran Premio della Malesia venne escluso dal calendario di Formula 1. La decisione fu legata principalmente ai costi dell'organizzazione e alla diminuzione dell'interesse del pubblico, mentre il contratto non venne rinnovato oltre la scadenza prevista. Per nove anni Sepang è quindi rimasta fuori dal Mondiale, pur continuando a ospitare altre competizioni internazionali. Il ritorno del 2026 arriva in circostanze particolari. A seguito dell'impossibilità di disputare il Gran Premio del Bahrain nella sua sede originaria, Formula 1 e FIA hanno confermato Sepang come sede dell'appuntamento, mantenendo l'evento collegato al Bahrain. La gara è prevista dal 2 al 4 ottobre 2026.

Il ritorno nel 2026

Il ritorno arriva in un momento molto diverso rispetto al 2017. Le monoposto sono cambiate, così come la composizione della griglia: diversi piloti presenti oggi non hanno mai disputato una gara di Formula 1 a Sepang. Il circuito rimane però sostanzialmente quello conosciuto dalla Formula 1 negli anni precedenti: 5,543 chilometri, due lunghi rettilinei principali e una sequenza di curve che combina tratti veloci e sezioni più tecniche. Il clima tropicale rappresenta inoltre una variabile che potrebbe avere un ruolo importante nel corso del weekend. Il ritorno del 2026 permette quindi di mettere a confronto due epoche differenti della Formula 1. Da una parte c'è la storia costruita nei 19 Gran Premi disputati tra il 1999 e il 2017; dall'altra una generazione di vetture e piloti che affronta Sepang per la prima volta. Dopo nove anni, il circuito torna così a far parte del calendario iridato. La sua storia, però, era già stata scritta in quelle 19 edizioni che hanno preceduto il ritorno del 2026.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 21:22
Autore: Leonardo Adamo
vedi letture