Prima la guiderà e poi la firmerà. Domani al Mugello - durante il Gran Premoi Storico d'Italia - Giancarlo Fisichella guiderà la F2003, la monoposto Ferrari con cui Michael Schumacher vinse il suo sesto titolo, il quarto in Ferrari, il penultimo della grande epopea Rossa iniziata nel 1999. Con lui, il direttore Mirko Borghesi ha parlato dell'emozioni di guidare una macchina storica come la F2003 e delle differenze con le macchine odierne. 

Siamo accanto alla F2003 che guiderai in questo weekend: che emozione è vedere da vicino una delle vetture più vincenti della storia della Ferrari?

Questa è la F2003-GA, guidata da Michael Schumacher, è una delle macchine più vincenti della storia della Ferrari. É firmata da Jean Todt e da Charles Leclerc e avrò l’onore di firmarla anche io. È un onore guidare questa macchina, un orgoglio incredibile perché l’ha guidata un grande come Michael Schumacher. Con lui ho condiviso tantissimi ricordi e tanti anni di Formula 1, abbiamo fatto tante partite di calcio di beneficienza. C’era stima e amicizia e guidare questa macchina, guidata da lui, è pazzesco.

A livello tecnico, è una vettura degli anni in cui correvi. Rispetto a quelle attuali, quali sono le cinque differenze maggiori.

Innanzitutto il peso. Questa pesava 600 chili, ora invece siamo oltre i 750. Il motore ovviamente, oggi abbiamo quelli ibridi con due parti elettriche, questo invece è un motore V10 con 3000 di cilindrata che sfiora i 19500 giri sia in gara che in qualifica, ha un sound pazzesco. Altra caratteristica, le gomme intagliate a differenze da quelle stick di oggi. Anche l’aerodinamica è diversa, queste sono le parti principali. Sia di lunghezza che di larghezza, è una macchina più piccola. Oggi sono molto larghe. Con questa a Montecarlo si guidava meglio, mentre nelle piste di velocità pura come Monza andavano più forte rispetto a quelle di oggi. Nei circuiti odierni, dove tanto carico aerodinamico e le gomme larghe fanno la differenza, andrebbero più forte.

Una delle modifiche più vistose rispetto ad oggi è sicuramente il volante. Quello del 2003 cosa ti consentita di fare?

Quel volante iniziava già ad essere complicato, con tante funzioni. Avevano il differenziale elettronico, il traction control, l’engine braking, tante cose che troviamo anche oggi. Macchine molto all’avanguardia, anche se era il 2003.

Ultima domanda: parliamo della sensazione in pista quando parti in pista.

Sono sensazioni diverse rispetto a quelle di oggi. Innanzitutto il sound e subito dopo che togli il pit limiter   in pista arrivano a giri altissimi. Le macchine di oggi toccano i 12mila giri, questa qui arriva a 19mila. Il cambio di oggi è molto corto e ravvicinato, hanno due rapporti in più. La F2003 era una macchina più maneggevole perché più piccola. È ovvio che preferisco quest’era.

Sezione: Ferrari / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 18:32
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.