Un sabato da urlo, quello del Mugello. All'ora di pranzo è andata in onda la parata della Ferrari, prima con le macchine stradali e poi con le Formula 1 dal 1996 al 2006. Più tardi, nella sala stampa della pista René Arnoux, Mika Salo, Luca Badoer e Nicola Larini si sono intrattenuti in una conferenza stampa. Ecco le risposte di Arnoux. 

"Ho guidato il V12 aspirato. Avevo guidato già la 2004. Non faccio confronto con le auto di oggi. Quelle macchine li ti fanno trovare subito il feeling. Potenza e coppia in basso e inserimento incredibile. Puoi caricare abbastanza l'uscita della curva e la macchina hanno un'efficienza incredibile. Adesso le macchine sono andate oltre usando molto l'aerodinamica facendo grossi passi in avanti. Bello capire come la tecnologia va avanti, questo mi ha sempre stupito. Io quanto correvo, ad esempio nell'83 quando provevamo l'84 quella vecchia era già vecchia. Oggi invece sono proprio tanto vecchie. L'amore e la passione degli italiani sin ai go-kart alla Formula 1 è conosciutissima. Abbiamo motori al posto del cuore, noi francesi come gli italiani. Questi eventi mi piacciono. C'è una comunione fra il pubblico e noi. Ho tanto rispetto per il pubblico. Senza di loro noi non esistiamo. La gente ti dà un po' di loro. Tutto senza loro perde il senso. Non c'è carattere e bellezza. Qui siamo lontani da Maranello, ma il Mugello è Maranello 2, un piacere essere qui.

Bello poi che mentre siamo qui Hamilton sia in prima fila in Malesia, magari portiamo fortuna. Io abito a Desenzano, ogni tanto vado a Lonato ed è pieno di gente che prova e gira. Io quello che mi dispiace dei go-kart che ho visto genitori spendere 250.000 euro per farli girare. Il nostro sport purtroppo è cambiato, io sono arrivato senza niente. Costi esagerati. Arrivare alla Ferrari fu un grosso cambiamento. Ho iniziato a Monza nell'82, quando ero in Renault. Quell'anno vinsi davanti a Tambay e Andretti che guidavano Ferrari, ma avevano annunciato il mio arrivo in Ferrari per il 1983 durante le prove libere. Il giorno dopo la Gazzetta dello Sport titolà 'Tre piloti Ferrari sul podio'. Dal momento dell'annuncio ebbi cinque poliziotti di scorta a Monza perché i tifosi mi volevano prendere il cappellino e tutte le cose. Ero andato a pranzo prima con il commendatore Enzo Ferrari, a casa sua, a Fiorano. Eravamo seduti ad un tavolino e avevo dall'altra parte Enzo Ferrari. Un sogno. Quando mi disse che mi voleva come pilota, è stato incredibile. Mi ha detto però di non dirlo a nessuno, volevo dirlo a Gerard Larrousse. Alla fine eravamo solo noi tre a saperlo".

Sezione: Ferrari / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 16:06
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.