Il giovedì atipico sul circuito di Baku restituisce una Ferrari alla ricerca della quadra tecnica. Le prime libere hanno evidenziato una SF-26 altalenante, attardata rispetto ai riferimenti dettati dalla Mercedes di Russell. Nessun allarme a Maranello, ma la necessità di limare i difetti emersi tra i muretti azeri in vista delle qualifiche. Frédéric Vasseur traccia il bilancio di giornata, analizzando i nodi del bilanciamento e mantenendo il mistero sulle strategie legate alla power unit di Leclerc. 

La ricerca dell'assetto perduto

Il team principal del Cavallino analizza una prima giornata a due volti, segnata dalle difficoltà nel trovare il ritmo costante e la giusta finestra di utilizzo degli pneumatici.

Frédéric Vasseur:
"È risultata essere una situazione anomala, in quanto le nostre prestazioni sono state decisamente instabili... Reputo che la mattinata sia trascorsa positivamente. Nel pomeriggio, al contrario, abbiamo registrato un andamento fortemente altalenante da una tornata alla successiva. Ritengo si riveli alquanto complesso individuare il posizionamento corretto in pista e sfruttare la scia ottimale."

Frédéric Vasseur:
"Abbiamo riscontrato qualche difficoltà anche nella gestione degli pneumatici, un ostacolo che presumo abbia condizionato pure le altre scuderie. Lo stesso Max ha dovuto affrontare delle problematiche. Considero questa pista una sfida dove i delta prestazionali generano scarti ben più ampi se paragonati a un tracciato tradizionale. Se imbarchi 10 chilogrammi di benzina aggiuntivi rischi di lasciare sul piatto mezzo secondo, ma valuteremo la situazione domani. Certamente, allo stato attuale, non possiamo ritenerci appagati dal bilanciamento della vettura. Ci attende una mole di lavoro considerevole per la giornata di domani." 

Incognite tattiche e nodo power unit

Guardando alla gara, la configurazione cittadina di Baku lascia aperti molteplici scenari strategici, sebbene il manager transalpino intraveda una direzione chiara in assenza di variabili esterne prodotte dalla pista.

Frédéric Vasseur:
"Effettuare un solo pit stop durante la corsa? Qui a Baku le certezze non esistono, l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. Ho ben impresso nella memoria la nostra prima apparizione qui, quando tutti pronosticavamo un caos assoluto e invece la gara scivolò via senza scossoni. L'anno successivo si è verificato l'esatto contrario!"

Frédéric Vasseur:
"Certamente, qualora la corsa dovesse svolgersi senza interruzioni, ritengo che la strategia a una sosta sia la via maestra, considerando che i sorpassi non sono un'impresa così scontata."

Infine, il muretto Ferrari non si sbottona riguardo le speculazioni su un possibile cambio di motore per Charles Leclerc, che costringerebbe il monegasco alla penalità in griglia interrompendo la rotazione delle unità.

Frédéric Vasseur:
"In merito all'eventuale arretramento in griglia per Leclerc a causa della sostituzione del propulsore, ho una visione ben definita della situazione, ma preferisco non divulgarla. Ad ogni modo, per questo weekend disponiamo della medesima power unit che abbiamo fatto debuttare nel fine settimana di Monza. La specifica tecnica impiegata è esattamente quella." 

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Sezione: Ferrari / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 23:15
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse