Il primo giovedì di prove sul tracciato cittadino di Baku si chiude con 97 giri per la Scuderia Ferrari, impegnata a trovare l'assetto ideale per la SF-26 su un asfalto in rapida evoluzione. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno familiarizzato progressivamente con le insidiose barriere azere, testando tutte le mescole Pirelli per raccogliere dati cruciali sui long run. Nonostante alcune interruzioni per bandiere gialle, il team ha completato il programma previsto e ora punterà sull'analisi telemetrica in vista delle qualifiche. 

Il lavoro in pista
Nella prima sessione, iniziata con gomme Hard, i ferraristi hanno poi siglato i propri migliori tempi su mescola Medium: Leclerc terzo in 1'45"791, Hamilton quarto in 1'45"824. Il pomeriggio, interrotto dalla bandiera rossa per l'impatto di Arvid Lindblad contro le barriere, ha visto le Rosse simulare il giro secco con le Soft. Il monegasco ha chiuso quarto in 1'44"473, tallonato dall'inglese in 1'44"665, per poi concentrarsi sulle sequenze di giri finali. 

Il monegasco evidenzia la necessità di uno step prestazionale, caricando l'ambiente in vista del lavoro serale ai box.
Charles Leclerc:
"Nelle sessioni odierne abbiamo accusato una leggera mancanza di passo, per cui in serata ci attende una notevole mole di lavoro per provare a ricucire il divario. Passeremo al setaccio tutti i dati immagazzinati e ci impegneremo a fondo per compiere un salto di qualità in vista di domani. L'auspicio è di ritrovarci maggiormente competitivi in qualifica, anche perché mettermi al volante su questa pista mi esalta davvero tanto." 

Il pluricampione britannico traccia un bilancio incoraggiante, indicando però nella gestione termica delle coperture il vero nodo cruciale per estrarre prestazione.
Lewis Hamilton:
"Tornare a girare su questo circuito è sempre fantastico e, nel complesso, si è trattata di una giornata fruttuosa. Il primo turno mi ha dato riscontri incoraggianti: siamo riusciti a inanellare diversi giri con regolarità, posando una buona base utile su cui costruire. Ci sono degli aspetti che richiedono un'analisi più approfondita, ma abbiamo accumulato un'enorme quantità di dati che studieremo stanotte per individuare dove poter migliorare. Il riscaldamento degli pneumatici resta un fattore decisivo su cui focalizzarci, specie per innescarli costantemente nella giusta finestra operativa. Questo ha un impatto profondo sia sull'aderenza generale sia sull'equilibrio globale della macchina, e sarà perciò una delle nostre priorità assolute per l'azione di domani." 

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Sezione: Ferrari / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 23:04
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse