Marc Surer ha criticato la gestione degli ordini di scuderia da parte della Ferrari durante il Gran Premio d’Olanda, definendo un “grande errore” l’atteggiamento mostrato dal team nei confronti di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

Secondo l’ex pilota di Formula 1, la Ferrari avrebbe dovuto prendere una decisione più netta quando Hamilton aveva bisogno di guadagnare tempo nella lotta per il podio. Surer ha sottolineato la mancanza di una leadership forte, paragonando la situazione alla gestione di Toto Wolff in Mercedes: “Non c’era qualcuno che dicesse: ‘Ok, facciamo così’”.

Proprio la leadership sarebbe, secondo Surer, uno dei principali problemi della Ferrari dopo l’addio di Jean Todt. L’ex pilota ha indicato Christian Horner come possibile figura ideale per guidare la Scuderia, a condizione che gli venga concessa piena libertà nella scelta del proprio staff.

Surer ha ricordato il modello seguito da Todt e Ross Brawn, sottolineando come Brawn avesse portato con sé parte della struttura Benetton. Senza una squadra costruita secondo le proprie esigenze, Horner rischierebbe invece di trovarsi in difficoltà.

Resta però un interrogativo: Horner sarebbe davvero disposto a lasciare l’Inghilterra e affrontare l’enorme pressione mediatica che accompagna il ruolo di team principal Ferrari?

Sezione: Ferrari / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 10:40
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.