La Ferrari torna a respirare aria di alta classifica a Singapore e Fred Vasseur non nasconde la soddisfazione. Dopo il secondo e terzo posto conquistati nella Sprint, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno confermato la competitività della SF-26 anche nelle qualifiche del Gran Premio, ottenendo rispettivamente la seconda e la terza posizione alle spalle di Max Verstappen. Un risultato che permette alla Scuderia di Maranello di affrontare la gara di domenica con due monoposto nelle prime tre caselle dello schieramento. Il team principal francese guarda però oltre il risultato del sabato: l'obiettivo sarà sfruttare entrambe le Ferrari per mettere pressione alla Red Bull e provare a contendere la vittoria all'olandese.

Vasseur soddisfatto della Ferrari: «Competitivi dalla Q1 alla Q3»

Il sabato di Marina Bay ha restituito alla Ferrari indicazioni incoraggianti. Dopo una Sprint particolarmente movimentata, nella quale Hamilton ha concluso secondo davanti a Leclerc, entrambe le SF-26 si sono dimostrate competitive anche sul giro secco. Un rendimento che ha permesso ai due piloti di inserirsi stabilmente nella lotta per la pole position, mancata per pochi millesimi.

Leclerc ha chiuso a soli 54 millesimi dal miglior tempo di Verstappen, mentre Hamilton, velocissimo nelle prime due eliminatorie, si è fermato a 123 millesimi dall'olandese. Distacchi contenuti che raccontano una Ferrari capace di competere direttamente con la Red Bull, almeno nelle condizioni affrontate durante le qualifiche.

Vasseur ha evidenziato proprio la continuità mostrata dalla squadra nell'arco della giornata, sottolineando come il risultato non sia arrivato attraverso un singolo giro particolarmente favorevole.

«È stata una giornata positiva per tutta la squadra. Abbiamo portato a casa un buon risultato nella Sprint e successivamente confermato la nostra competitività nelle qualifiche, con entrambi i piloti costantemente fra i più veloci, dalla Q1 fino alla Q3», ha dichiarato il team principal della Ferrari.

Il francese ha poi riconosciuto il lavoro svolto dai propri piloti, entrambi protagonisti di una qualifica nella quale il potenziale della monoposto è apparso superiore rispetto a quello espresso in diversi appuntamenti precedenti.

«Charles ha messo insieme un ottimo giro nell'ultimo tentativo, conquistando la seconda posizione. Anche Lewis è rimasto in piena lotta per la pole fino alla fine. Partire secondi e terzi rappresenta sicuramente una buona base dalla quale costruire la nostra gara», ha aggiunto Vasseur.

Due Ferrari contro Verstappen: la strategia può diventare decisiva

Vasseur ha preferito mantenere un approccio prudente, ricordando che il risultato delle qualifiche rappresenta soltanto il punto di partenza.

«Quello che conta davvero è la gara di domani. Abbiamo molti dati da esaminare e valuteremo attentamente ogni dettaglio. Con entrambe le vetture nelle posizioni di vertice avremo l'opportunità di mettere pressione a Max e di lottare per ottenere il miglior risultato possibile per la squadra», ha spiegato il manager francese.

Un messaggio che mette al centro l'interesse collettivo della Ferrari. L'obiettivo non sarà necessariamente quello di favorire un pilota rispetto all'altro, ma di sfruttare tutte le opportunità disponibili per contrastare un Verstappen apparso particolarmente competitivo durante l'intero fine settimana.

Ferrari, il precedente di Singapore 2019 e la sfida alla Red Bull

La possibilità di giocare su due monoposto nelle prime posizioni richiama inevitabilmente alla memoria quanto accaduto nel Gran Premio di Singapore 2019, quando la Ferrari conquistò una doppietta con Sebastian Vettel davanti a Charles Leclerc.

In quell'occasione, il monegasco era partito dalla pole position, ma Vettel riuscì a guadagnare la leadership attraverso una sosta anticipata, sfruttando la strategia per superare il compagno di squadra e conquistare quella che sarebbe rimasta l'ultima vittoria della sua carriera in Formula 1.

Il precedente dimostra quanto le scelte del muretto possano incidere sul risultato a Marina Bay, dove la difficoltà nei sorpassi rende particolarmente preziosa ogni opportunità di guadagnare una posizione attraverso la strategia.

Naturalmente il contesto tecnico del 2026 è completamente differente. Le nuove monoposto presentano caratteristiche diverse rispetto a quelle di sette anni fa, soprattutto nella gestione dell'energia elettrica e nelle modalità con cui viene distribuita la potenza durante il giro.

Resta però una considerazione importante: avere due Ferrari nelle prime tre posizioni può diventare un vantaggio soltanto se la squadra riuscirà a trasformare quella presenza in pressione concreta sulla Red Bull. Senza un passo gara adeguato, infatti, anche una posizione di partenza favorevole potrebbe non essere sufficiente per contendere il successo a Verstappen.

Il passo gara della SF-26 e le incognite verso domenica

Vasseur lascia Singapore con una certezza e una sfida ancora aperta: la Ferrari è tornata a competere nelle posizioni di vertice, ma adesso deve dimostrare di poter trasformare la velocità del sabato in un risultato importante anche sulla distanza di gara. Con due SF-26 immediatamente alle spalle di Verstappen, la Scuderia avrà almeno la possibilità di provare a costruire una corsa offensiva. La differenza, come spesso accade a Marina Bay, potrebbe farla la capacità di leggere meglio degli avversari l'evoluzione del Gran Premio.

Sezione: Ferrari / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 19:34
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate