Il caos provocato dalla pioggia in Bahrein ha fatto emergere uno dei punti più delicati delle nuove power unit di Formula 1. Diverse monoposto hanno accusato problemi nell’erogazione della potenza, fino a rischiare di fermarsi.

Anthony Davidson, intervenuto su Sky Sports F1, ha spiegato il fenomeno:

"Una parte del problema riguarda la preparazione per condizioni di questo tipo, perché diversi scenari possono essere simulati in anticipo. Con regimi troppo bassi e senza l'MGU-H, il turbocompressore può rallentare e rendere molto più difficile recuperare potenza quando il pilota torna sull'acceleratore".

La situazione diventa ancora più critica quando entra in gioco la componente elettrica:

"Quando la batteria si esaurisce, resta sostanzialmente il motore termico. Se il turbo non riesce a fornire la spinta necessaria, il motore può non soddisfare la richiesta di coppia del pilota. A quel punto intervengono anche i vincoli regolamentari pensati per impedire forme di controllo della trazione".

Un problema che spiega anche le indicazioni ricevute via radio da Max Verstappen. Al pilota Red Bull è stato infatti chiesto di mantenere elevati i giri del motore, proprio per evitare di ritrovarsi nella stessa situazione che aveva già coinvolto Lewis Hamilton.

Con il rientro delle monoposto ai box, anche la Ferrari ha potuto tirare un primo sospiro di sollievo: almeno in quella fase, il rischio di un problema analogo è stato scongiurato.

Sezione: News / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 09:54
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari