Il fine settimana azero della Formula 1 presenta una programmazione inusuale, costringendo scuderie e piloti ad anticipare l'azione in pista. I semafori del Gran Premio si spegneranno infatti di sabato, chiudendo il weekend di gara tra il 24 e il 26 settembre. Non si tratta di una scelta legata a esigenze logistiche o televisive, ma del profondo rispetto verso una ricorrenza nazionale fondamentale per il Paese ospitante, che domenica 27 settembre celebrerà il "Giorno della Memoria". 

La ricorrenza azera
La data del 27 settembre impone lo stop ai motori per lasciare spazio al lutto nazionale. L'Azerbaijan commemora i propri militari caduti durante la Seconda Guerra del Nagorno-Karabakh, conflitto riesploso proprio in quei giorni del 2020. In quelle settimane di violenta offensiva militare durata 44 giorni, che hanno portato alla riconquista di territori storicamente contesi con l'Armenia, persero la vita oltre 2.700 soldati azeri. 

Le radici della disputa
Le tensioni per il controllo della regione montuosa affondano le radici all'inizio del XX secolo, attraversando complessi equilibri geopolitici, la gestione di Stalin e decenni di dominio sovietico, per poi sfociare in due grandi guerre post-URSS. L'ultimo capitolo è culminato nel 2023 con lo scioglimento delle istituzioni separatiste armene e la fuga di massa della popolazione locale. Per onorare questa complessa pagina di storia e ricordare i caduti dell'esercito all'inizio del conflitto del 2020, il Circus ha ritenuto doveroso fare un passo indietro e sventolare la bandiera a scacchi di sabato. 

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Sezione: News / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 22:00
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse