McLaren e Red Bull arrivano a Baku con pacchetti di sviluppo importanti. Ferrari, invece, si presenta senza alcuna novità dichiarata sulla SF-26. È probabilmente questo il dato più evidente alla vigilia del Gran Premio dell’Azerbaijan, su un circuito dove efficienza aerodinamica, stabilità del fondo e riduzione della resistenza possono fare una differenza enorme. 

La squadra di Woking interviene praticamente lungo tutta la vettura, mentre Red Bull concentra il proprio lavoro soprattutto nella zona centrale e inferiore della monoposto. Ferrari resta ferma: zero aggiornamenti per il weekend di Baku. Una scelta che acquista ancora più peso osservando quanto stanno continuando a spingere alcune delle rivali dirette.

McLaren, un pacchetto che coinvolge quasi tutta la vettura

La McLaren è una delle squadre che ha lavorato più pesantemente in vista di Baku. Le modifiche partono dalla zona delle pance, con una nuova forma dell’ingresso dei sidepod studiata per migliorare la gestione dei flussi verso la parte posteriore della monoposto. Da lì il lavoro si estende al cofano motore e alla cosiddetta coke line, ridisegnati proprio per sfruttare il nuovo comportamento aerodinamico generato nella zona anteriore delle fiancate. È disponibile anche una configurazione alternativa delle pance, segnale di un pacchetto che non sembra pensato soltanto per adattarsi alle caratteristiche specifiche di Baku, ma per aprire una nuova direzione di sviluppo.

Il lavoro continua poi nella parte inferiore della vettura. Il bordo del fondo è stato rivisto per utilizzare in maniera più efficace il nuovo flusso proveniente dalla carrozzeria, mentre anche il diffusore cambia configurazione nel tentativo di estrarre ulteriore carico. A questo si aggiungono modifiche alle carenature della sospensione posteriore e una soluzione specifica sull’ala posteriore, con una diversa posizione del flap nella configurazione da rettilineo per ottenere una riduzione maggiore della resistenza. In altre parole, McLaren non arriva a Baku con un semplice affinamento: interviene sull’intera catena aerodinamica della MCL.

Red Bull cambia fondo, pance e gestione dei flussi

Anche Red Bull si presenta con un pacchetto particolarmente interessante. Il cuore dello sviluppo è ancora una volta il fondo: cambia la geometria del corpo vettura inferiore e del diffusore, con l’obiettivo di generare maggiore carico locale senza compromettere la stabilità dei flussi. È un intervento che viene accompagnato da una revisione della connessione tra sidepod e fondo, proprio per permettere alle nuove superfici di lavorare insieme.

Le novità non finiscono qui. Cambiano anche le aperture di raffreddamento laterali, adattate alla nuova geometria delle pance, mentre specchietti e carenatura dell’Halo vengono utilizzati ancora una volta come veri elementi aerodinamici. Le loro forme sono state riviste per condizionare meglio il flusso diretto verso la parte posteriore della vettura e sostenere il guadagno ottenuto nella zona del fondo. Cinque aree di intervento che confermano come Red Bull continui a cercare prestazione anche in una fase avanzata della stagione.

Ferrari, a Baku non cambia nulla

Ed è qui che emerge il contrasto più netto. Ferrari non porta aggiornamenti a Baku. Nessun nuovo fondo, nessuna modifica alle ali, nessun intervento dichiarato sulla carrozzeria o sulle sospensioni. La SF-26 affronterà quindi il weekend azero nella configurazione già utilizzata nelle gare precedenti. Questo non significa necessariamente che a Maranello lo sviluppo sia stato fermato. Anzi, il programma Ferrari guarda già al prossimo pacchetto più importante previsto per Austin, dove dovrebbe arrivare una nuova evoluzione del fondo. Ma proprio per questo Baku diventa una sorta di weekend di transizione, mentre alcune delle principali rivali continuano invece a introdurre novità immediate. Il contrasto è inevitabile. McLaren modifica otto aree della vettura, Red Bull ne tocca cinque. Ferrari, zero.

Audi porta il pacchetto più esteso del weekend

Numericamente, però, il lavoro più imponente è quello di Audi. La monoposto tedesca viene aggiornata praticamente da un’estremità all’altra: nuova ala anteriore, endplate, muso, carenature delle sospensioni anteriori, nuovo fondo e diffusore, carrozzeria, Halo, sospensione posteriore, brake duct, beam wing e ala posteriore. Quattordici elementi modificati, con una revisione che coinvolge tanto la produzione di carico quanto la gestione complessiva dei flussi. Anche Williams arriva con un intervento importante, concentrato soprattutto su fondo, zona posteriore e gestione dei flussi attorno alle ruote, mentre Racing Bulls modifica ala anteriore, brake duct e sospensione anteriore. Cadillac interviene invece sul raffreddamento dei freni anteriori, sulle carenature della sospensione e su una parte del diffusore.

Il rischio Ferrari è perdere terreno proprio adesso

Il dato che interessa maggiormente Maranello resta però il confronto con le squadre che Ferrari vuole battere. McLaren continua a lavorare su una vettura già estremamente competitiva. Red Bull non smette di modificare fondo e carrozzeria. Ferrari aspetta Austin. È una scelta che potrà essere giudicata soltanto attraverso la pista. Baku ha caratteristiche particolari, con un settore centrale molto tecnico ma soprattutto un rettilineo interminabile nel quale l’efficienza della monoposto diventa decisiva. Proprio per questo alcune delle modifiche portate dalla McLaren sembrano particolarmente interessanti: la squadra ha lavorato contemporaneamente sulla qualità dei flussi e sulla riduzione della resistenza nella configurazione da rettilineo.

Ferrari dovrà invece affidarsi completamente alla base tecnica già disponibile e alla capacità di trovare il compromesso migliore attraverso l’assetto. Se la SF-26 sarà competitiva, l’assenza di aggiornamenti passerà quasi inosservata. Se invece McLaren e Red Bull dovessero fare un ulteriore salto in avanti, il confronto diventerà inevitabilmente più pesante.

Baku fotografa due strategie completamente diverse

La fotografia del weekend è quindi molto chiara. Da una parte squadre che continuano a portare pezzi e a modificare profondamente le proprie monoposto, dall’altra una Ferrari che ha scelto di concentrare il prossimo vero salto evolutivo più avanti.

McLaren e Red Bull spingono adesso. Ferrari rimanda.

Non necessariamente una strategia è corretta e l’altra sbagliata. Il programma della Scuderia è stato evidentemente costruito su tempistiche differenti e Austin rappresenterà il prossimo snodo tecnico della stagione. Ma nel frattempo c’è Baku, e il cronometro non aspetta i programmi di sviluppo.

Per questo il Gran Premio dell’Azerbaijan offrirà un confronto particolarmente interessante: capire quanto possa ancora valere la SF-26 senza aggiornamenti contro vetture che, invece, continuano a cambiare.

Sezione: News / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 13:57
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate