Durante la ripartenza del Gran Premio dell'Azerbaijan a Baku, un contatto fratricida in curva 1 tra le Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad ha scatenato accese discussioni. La decisione della FIA di non sanzionare l'incidente ha lasciato interdetti addetti ai lavori e piloti. 

La dinamica e la decisione FIA
Al rientro della Safety Car, Lindblad, trovandosi all'interno, ha urtato Lawson facendolo finire in testacoda. Il neozelandese ha chiuso la gara in dodicesima posizione con il fondo danneggiato, mentre Lindblad ha conquistato la settima piazza. I commissari hanno catalogato l'episodio come un tipico incidente da ripartenza, scaturito da una reazione a catena innescata da Colapinto, Gasly e Norris, e dalla conseguente mancanza di spazio per Lindblad. 

L'incredulità del neozelandese
Il pilota neozelandese, pur difendendo i colori della squadra, non ha nascosto la propria perplessità ai microfoni della stampa. 

Liam Lawson
"Ovviamente non ho intenzione di accusare il mio compagno di squadra, ma non capisco la decisione. Ho ricevuto un colpo così forte da bucare il fondo, ed io stavo semplicemente impostando la curva, lasciandogli lo spazio. Dalla mia prospettiva è incomprensibile, ma diciamo che è un ottimo risultato per il team." 

Lo sgomento di Ted Kravitz
Ancora più duro il commento dell'inviato di Sky Sport F1, letteralmente sbalordito dalla mancata penalizzazione durante il suo programma di approfondimento. 
Ted Kravitz
"La Racing Bulls ha fatto un mezzo miracolo. I loro due piloti si scontrano, passano un pessimo weekend a livello di passo puro, eppure vanno a punti con Lindblad. Non so davvero come l'impatto con il suo compagno non sia stato sanzionato. È una penalità per aver causato una collisione sacrosanta per chiunque altro. Forse i commissari hanno chiuso un occhio perché era un contatto interno al team. Se Arvid avesse appena superato l'esame di teoria della patente, con quello che ha fatto oggi sarebbe stato bocciato all'istante alla prova pratica." 

Il chiarimento a motori spenti
Nel post-gara, il giovane pilota britannico ha comunque cercato Lawson nel ring delle interviste per porgergli le proprie scuse, ribadendo la totale involontarietà della manovra in curva 1. 

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Sezione: News / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 20:29
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse