Le FP3 del GP d’Azerbaigian a Baku si chiudono con Max Verstappen davanti a tutti, al termine di una sessione molto movimentata e caratterizzata da una pista ancora estremamente sporca e difficile da interpretare. Il pilota Red Bull ha trovato nel finale il giro giusto, fermando il cronometro sull’1’43”922 e riuscendo a precedere George Russell, che per buona parte della sessione aveva guardato tutti dall’alto. Il britannico della Mercedes chiude così secondo, mentre Lewis Hamilton completa il podio virtuale della sessione con una prestazione che ha fatto parlare soprattutto per il modo in cui è arrivato il suo tempo.

Hamilton è stato infatti protagonista di un gran giro sfruttando alla perfezione la scia sul lunghissimo rettilineo di Baku, elemento che su questo circuito può fare una differenza enorme. Già nel corso della sessione si era visto quanto il gioco delle scie potesse condizionare la classifica: Verstappen aveva inizialmente sfruttato un’ottima scia per portarsi al comando, mentre nel finale è stato proprio Max a beneficiare del traino per avvicinarsi a Russell prima di completare il sorpasso in vetta alla classifica dei tempi.

Alle spalle dei primi tre c’è un ottimo Kimi Antonelli, quarto, mentre Charles Leclerc porta la Ferrari in quinta posizione. Il monegasco ha però vissuto una sessione tutt’altro che semplice, anche a causa delle condizioni del tracciato. Baku si è presentata ancora molto sporca e poco gommata, con foglie e addirittura un ramo recuperato dai commissari lungo la pista, mentre diversi piloti hanno avuto lunghi e momenti delicati nel tentativo di spingere al limite. Leclerc stesso ha lamentato le condizioni dell’asfalto, sottolineando quanto fosse difficile avere una pista pulita e prevedibile.

Il sesto posto va a Pierre Gasly, in una sessione nella quale il traffico, gli errori e le continue situazioni di pericolo hanno contribuito a rendere il quadro dei valori piuttosto difficile da leggere. Le numerose bandiere gialle e gli episodi in pista sono stati infatti uno dei temi principali delle FP3: Stroll ha danneggiato la sospensione dopo aver toccato il muro in Curva 1, Verstappen è andato lungo in Curva 15, Hamilton ha avuto un bloccaggio in Curva 1 e Russell ha sfiorato il muro in Curva 7. Tutti segnali di quanto i piloti stiano progressivamente alzando il livello di rischio per cercare di trovare quei pochi centesimi che, su un circuito come Baku, possono fare una differenza enorme.

Insomma, le FP3 lasciano una fotografia ancora molto aperta in vista delle qualifiche. Verstappen si prende il riferimento finale, Russell conferma la competitività della Mercedes, Hamilton lancia un segnale importante con un giro costruito anche grazie alla scia e Antonelli resta nel gruppo di testa. Ferrari è lì con Leclerc, mentre Gasly completa le prime sei posizioni. Ma con una pista così sporca, tante bandiere gialle e un rettilineo nel quale la scia può stravolgere i distacchi, il quadro visto nelle FP3 potrebbe cambiare ancora parecchio quando conterà davvero.

Sezione: News / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 11:33
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.