Il debutto del Madring ha lasciato più di qualche dubbio. L'organizzazione ha retto l'impatto di un evento completamente nuovo, ma sul fronte sportivo lo spettacolo è stato limitato, con pochissime possibilità concrete di attaccare. In vista della prossima edizione, sono almeno cinque gli aspetti sui quali si potrebbe intervenire.

Il primo riguarda curva 5, indicata alla vigilia come uno dei principali punti di sorpasso. La carreggiata stretta, i cordoli e la vicinanza delle barriere hanno però reso molto complicato affiancare un'altra monoposto. Una modifica della zona di frenata e una maggiore larghezza potrebbero favorire gli attacchi.

Da valutare anche la seconda parte del circuito. La spettacolare curva sopraelevata "La Monumental" ha regalato immagini interessanti, ma senza incidere realmente sulla gara. Lando Norris ha suggerito una soluzione più radicale: eliminare le curve 18 e 19, creando un rettilineo più lungo prima del tornante di curva 20 e aumentando così le possibilità di sorpasso.

Un altro problema è rappresentato dalla pit lane di circa 540 metri. La perdita di tempo elevata ai box ha reso ancora meno convenienti strategie differenti, soprattutto in una gara già orientata verso una singola sosta.

C'è poi il tema dell'identità. Secondo Alex Wurz, il Madring non riesce ancora a trasmettere chiaramente la sensazione di correre nella capitale spagnola:

"Guardando certe zone delimitate dal cemento è difficile capire immediatamente in quale circuito cittadino ci si trovi. Madrid dovrebbe riuscire a caratterizzare maggiormente il proprio Gran Premio".

Infine, servirà lavorare sull'esperienza degli spettatori. Alcune tribune hanno offerto una visuale penalizzata dalle barriere, mentre diverse fan zone sono apparse ancora poco valorizzate.

Gli organizzatori sono consapevoli del margine di crescita. Il direttore dell'evento Luis Garcia Abad ha spiegato:

"Questa edizione rappresenta soltanto l'inizio. La risposta del pubblico e dell'area hospitality è stata molto positiva, ma abbiamo già diverse idee su come evolvere il Gran Premio".

E sulle modifiche future ha aggiunto:

"Disponiamo degli spazi, delle infrastrutture e delle risorse necessarie. Insieme alla Formula 1 e alla FIA cercheremo di intervenire ovunque sia possibile migliorare".

Il Madring ha quindi superato il difficile esame organizzativo del debutto. Adesso arriva quello più importante: trasformare un circuito moderno e scenografico in una pista capace anche di far correre e sorpassare le Formula 1.

Sezione: News / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 16:47
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari