Arrivano le prime penalità sulla griglia del Gran Premio del Bahrain in Malesia. Isack Hadjar, Franco Colapinto e Arvid Lindblad sono stati penalizzati per aver superato il limite stagionale previsto per alcuni componenti della power unit. Hadjar ha introdotto il settimo motore a combustione interna (ICE) della stagione, a fronte dei quattro consentiti dal regolamento 2026. Per il pilota della Red Bull è scattata una penalità di cinque posizioni in griglia. Si tratta della seconda volta in cui Hadjar supera l'allocazione prevista per questo componente, motivo per cui la sanzione è di cinque posizioni.

Penalità più pesante per Franco Colapinto. Il pilota Alpine utilizzerà il quinto ICE della stagione, superando anche lui il limite previsto. Il nuovo motore comporta una penalità di 10 posizioni, che si somma alle cinque già ricevute dopo l'incidente di Baku con Pierre Gasly e Lando Norris. Il totale arriva quindi a 15 posizioni di penalità.

La situazione più pesante riguarda però Arvid Lindblad. Il pilota della Racing Bulls ha introdotto il quinto ICE, il quinto turbocompressore e il quinto sistema di scarico della stagione, superando l'allocazione consentita per tutti e tre i componenti. Le penalità cumulative arrivano a 30 posizioni, oltre la soglia dei 15 che comporta automaticamente la partenza dal fondo della griglia.

Il regolamento 2026 prevede infatti quattro ICE e quattro turbocompressori come allocazione stagionale, oltre a quattro set di scarico. La prima eccedenza di un determinato componente comporta 10 posizioni di penalità, mentre le successive valgono cinque posizioni. Quando il totale supera i 15 posti, il pilota viene collocato in fondo alla griglia.Per Hadjar e Colapinto resta quindi da vedere quale sarà la loro posizione effettiva dopo le qualifiche, mentre Lindblad è già certo di dover partire dal fondo. Un ulteriore elemento da considerare in un weekend in cui il caldo e il degrado degli pneumatici stanno già mettendo a dura prova le monoposto.

Sezione: News / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 09:04
Autore: Leonardo Adamo
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