La Red Bull lascia Baku con segnali decisamente incoraggianti. Max Verstappen ha chiuso secondo dopo essere partito ottavo, mentre Isack Hadjar ha completato il doppio podio con il terzo posto. Un risultato che Laurent Mekies non attribuisce soltanto alle caratteristiche favorevoli del circuito azero.

La power unit Red Bull-Ford ha certamente avuto un ruolo importante sui lunghi rettilinei di Baku, ma riuscire a sfruttarne tutto il potenziale resta una sfida. “Abbiamo un motore molto competitivo, ma la finestra nella quale riusciamo a utilizzarlo al massimo è piuttosto stretta. Serve un grande lavoro, sia a Milton Keynes sia in pista, per riuscire a centrarla”, ha spiegato Mekies.

Il punto chiave riguarda soprattutto l'equilibrio tra parte termica, componente elettrica e gestione dell'energia. “È un aspetto sul quale lavoriamo continuamente: bisogna trovare il compromesso corretto tra energia disponibile, modalità di utilizzo e prestazione”, ha aggiunto il team principal.

Verstappen poteva puntare ancora più in alto

A complicare il fine settimana dell'olandese erano stati i problemi accusati in qualifica. “Abbiamo avuto due inconvenienti differenti sulla power unit e questo ci è costato parecchio. Max, però, era molto competitivo già da venerdì e credo avrebbe potuto giocarsi la prima fila, se non qualcosa di più”, ha ammesso Mekies.

La Red Bull vede però nella prestazione di Baku qualcosa che va oltre il motore. “Siamo riusciti a ridurre il distacco anche durante un periodo nel quale non avevamo introdotto grandi aggiornamenti. È il risultato del lavoro fatto sul telaio, sulla power unit e sull'ottimizzazione del pacchetto che avevamo già”.

Adesso resta la prova più importante: capire se Baku sia stato un circuito particolarmente favorevole oppure il segnale di una Red Bull realmente tornata nella lotta al vertice. Mekies non si sbilancia:

“Dobbiamo capire quanto questa competitività possa essere mantenuta e quale sarà la risposta dei nostri avversari”.

Sezione: News / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 17:00
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari