La FIA ha dichiarato ufficialmente il “Heat Hazard” per il Gran Premio del Bahrain in Malesia, in programma a Sepang. La decisione è stata presa sulla base delle previsioni dell’Official Weather Service, che indicano un Heat Index superiore ai 31°C durante la gara. È la terza volta nel 2026 che la procedura viene attivata. La dichiarazione di Heat Hazard comporta l'attivazione di una serie di misure pensate per ridurre lo stress fisico dei piloti in condizioni di caldo particolarmente impegnative. Tra queste c'è il Driver Cooling System, il sistema di raffreddamento introdotto dalla Formula 1 dopo le difficili condizioni affrontate dai piloti in occasione del GP del Qatar 2023. Il sistema ha debuttato in gara a Singapore nel 2025.

Come funziona il kit

Il sistema è composto da una pompa, tubazioni e un sistema di accumulo termico. Il fluido raffreddato viene fatto circolare attraverso una serie di tubi integrati in uno speciale gilet ignifugo indossato dal pilota. In questo modo il calore corporeo viene sottratto attraverso il liquido che circola all'interno del gilet. Il regolamento tecnico FIA stabilisce inoltre requisiti precisi per il funzionamento del sistema. Un sistema a processo continuo deve essere in grado di sottrarre almeno 200 watt di calore dal pilota a una temperatura ambiente di 40°C, mentre un sistema basato sull'energia termica accumulata deve disporre di una riserva di almeno 1,1 megajoule, con il serbatoio finale a una temperatura inferiore ai 10°C. Il sistema può utilizzare aria, acqua o determinate soluzioni acquose come fluido refrigerante. Il regolamento vieta invece espressamente l'utilizzo di CO₂ solida, quindi ghiaccio secco, come mezzo di raffreddamento.

Il gilet non è obbligatorio

Un aspetto particolare della normativa riguarda proprio il gilet. Il pilota può scegliere di non indossarlo, anche se tutti i componenti principali del Driver Cooling System devono essere presenti sulla vettura e il sistema deve essere funzionante e disponibile per l'utilizzo durante la gara. La scelta comporta però una conseguenza sul peso: se un pilota decide di non utilizzare gli elementi personali del sistema, la differenza di massa deve essere compensata con 0,5 kg di zavorra aggiuntiva nell'abitacolo. L'obiettivo è evitare che chi rinuncia al gilet possa ottenere un vantaggio in termini di peso rispetto a chi decide di utilizzarlo. Il sistema non è comunque considerato una soluzione miracolosa. Oscar Piastri, parlando del suo utilizzo in passato, lo ha descritto come un aiuto possibile ma non come un vero e proprio “game changer”, sottolineando anche che rimangono alcuni aspetti da perfezionare. A Sepang il dispositivo torna quindi al centro dell'attenzione. Il caldo, l'umidità e lo sforzo fisico richiesto dal circuito malese rappresentano una combinazione particolarmente impegnativa per i piloti, motivo per cui la FIA ha deciso di applicare nuovamente il protocollo Heat Hazard.

Sezione: News / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 07:03
Autore: Leonardo Adamo
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