Premere un pedale e tornare indietro di venti anni. Il Gran Premio Storico d'Italia - organizzato da HVM Racing - ti permette di fare questo e lo permette anche a piloti affermati come Antonio Giovinazzi, classe 1997, campione del mondo con la Ferrari in WEC ed ex pilota Formula 1 con Alfa Romeo. Al Mugello Giovinazzì guidò nel famoso Gp del 2020, quello dei mille Gran Premi della Ferrari, e oggi ci ritorna per guidare la F2005, la famosa Ferrari dello di Indianapolis. Abbiamo parlato con lui delle differenze tra le macchine odierne e quelle di oggi e della grande sfida che lo attende.

Antonio, appartieni ad una generazione diversa rispetto alle vetture che stiamo vedendo in questi giorni. Ti chiedo innanzitutto la differenza a livello di sensazioni nel guidare una Formula 1 di quell'epoca.

Per me è una grandissima emozione, sarà per me la prima volta guidare una macchina di quegli anni. Guiderà la 2005 e sarà un'emozione perché è una macchina di Schumacher che per me è stato il pilota che mi ha avvicinato a questo mondo. Quindi sarà una grande emozione, dopo aver guidato le macchine di ultima generazione in Formula 1. Provare un motore del genere dopo aver assaporato i motori di ibridi sarà bello, sentire un motore del genere sarà una grandissima emozione. In una pista del genere come il Mugello, una delle piste più belle per guidare una monoposto del genere. Non vedo l'ora, sono molto curioso di sentire la differenza. Queste monoposto hanno un'altra agilità e un altro sound, qualcosa di incredibile.

Queste sono monoposto più piccole e leggere rispetto a quelle odierne. Ti aspetti una sensazione diversa più dal lato fisico o di guida?

Entrambe, sono macchine più leggere e agili, più piccola. Ho fatto la prova del sedile stamattina, io sono molto alto per quelle macchine lì. Erano ere diverse con gomme diverse, fisicamente c'era meno carico e non sono così impegnativo come quelle di adesso però una volta che si accende una macchine del genere, provi emozioni diverse. Sono curioso di fare Arrabbiata 1 e Arrabbiata 2, ovviamente è una macchina troppo importante per cercare di trovare il limite e per rischiare di più. Ma sarà bello avere una piccola sensazione,

Parlando con altri piloti, c'è chi dice che la sensazione diversa deriva dall'accelerazione quando esci dalla pitlane, chi parla della percorrenza in curva. Dal punto di vista tecnico, qual è l'aspetto che sarà più sorprendente.

L'agilità nei cambi di direzione, sicuramente, perché pesano molto meno. Significa quasi portare un go-kart rispetto alle macchine attuali, però vedremo. Magari mi sorprenderà altro, forse mi sorpdenderà la minor componente elettronica. Il sound mi affascinerà di più. Sono molto curioso perché è una macchina di un'altra epoca, non arriviamo agli anni '90, ma ha fatto comunque la storia e mi piace provarla.

Hai guidato anche la Formula 1 odierna, spiegando a chi ci segue, cosa cambia in curva - sia in ingresso che in uscita - rispetto ai giorni di oggi.

C'è meno carico aerodinamico, gomme diverse. All'epoca non erano neanche le slick, ma erano le Bridgerstone con i tagli centrali e quindi è un grip diverso quello che proveremo. L'accelerazione sarà diverso, attualmente la parte ibrida ti dà una grande accellerazione. Quello che è migliorato adesso è la guidabilità, ora hanno meno vibrazioni rispetto a queste macchine. Però, l'agilità è la grande differenza, quella principale, pesa molto meno e nell'accellerazione stessa si sentirà il peso, così come in frenata. Una macchina del genere essendo più leggera riesci a frenare più tardi. 

Ultima domanda: vedendo le vetture dal 1996 al 2006 una accanto all'altro, qual è quella che ti fa salire il ricordo più bello e quale in futuro, magari in un altro Gp storico, vorrai guidare.

Sono diverse macchine che vorrei provare. Quando le vedi è un continuo di ricordi, un continuo di bellezza una dopo l'altro. Sicuramente vorrei provare la 2003 (che guiderà in questo weekend Giancarlo Fisichella, qui per leggere l'intervista), avevo dieci anni e mi ricordo quel mondiale. La vorrei provare perché è una delle Ferrari più veloci e che ha vinto di più. Poi quella che in realtà non c'è, ma vorrei provare è quella del 2007 di Kimi Raikkonen, quegli anni mi piacevano tanto le macchine, come linee. 

Sezione: Ferrari / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 13:00
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.