Poteva vincere, come ha detto Charles Leclerc, la Ferrari senza danno all'ala anteriore sulla monoposto del monegasco? Lo studio di Sky Sport Italia analizza la questione.

Ivan Capelli: “Cambiare l’ala anteriore significa perdere dieci secondi. Non è che rientri in pista e non perdi posizione, se la Ferrari l’avesse fatto avrebbe messo Leclerc in posizione difficile, lontano dalle zone da cui era partito. Il tempo di Leclerc funzionava, volava e andava molto più veloce di Hamilton.

Matteo Bobbi: “Ci vogliono venti giri per recuperare il cambio dell’ala e poi gli servirebbero altri venti per attaccare la vittoria. Fa ridere comunque come le macchine funzionano e vanno nonostante le rotture delle ali che vengono costruite spendendo soldi e ore di galleria di tempo".

Vicky Piria: "Io faccio un altro discorso: se per avere un passo da vittoria, tu però pregiudichi la qualifica e parti 6° in terza fila, non so quanto poi riesci a farlo in gara. É tosta andare a vincere un gara se parti così lontano".

 
Sezione: News / Data: Dom 23 marzo 2025 alle 10:21
Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.