La pole position non è bastata a Lewis Hamilton per centrare il successo nella Gara Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna. Il pilota della Scuderia Ferrari ha chiuso al secondo posto davanti al pubblico di Silverstone, costretto ad arrendersi al passo e alla potenza della Mercedes di Kimi Antonelli. Nonostante l'amarezza per non aver concretizzato la prima posizione di partenza, il sette volte campione del mondo ha analizzato la corsa con grande lucidità, riconoscendo il valore degli avversari e spiegando i limiti tecnici e strategici che gli hanno impedito di difendersi fino al traguardo.

Il sorpasso: "Vento fatale, Kimi è letteralmente volato via"

Il divario da ricucire: "Ho spinto al limite, ma dobbiamo lavorare per raggiungerli"

La gestione dell'energia: "Alla curva 15 non ne avevo più per difendermi"

"Ho spinto più forte che potevo, ho dato assolutamente tutto. Ma complimenti a Kimi, da parte nostra abbiamo del lavoro da fare per cercare di chiudere questo gap e riuscire a tenere il loro passo."

— Lewis Hamilton commenta il 2° posto nella Sprint Race

Il sorpasso: "Vento fatale"

Come ampiamente previsto da Hamilton stesso nella giornata di venerdì, la gara si è rivelata complessa sul fronte della tenuta aerodinamica e velocistica. "È stata una gara tosta per cercare di tenere la Mercedes dietro", ha esordito l'inglese. "Avevo già detto ieri che questa sarebbe potuta essere una situazione concreta e, ovviamente, con il fatto che oggi ci fosse così tanto vento, in particolar modo un forte vento contrario sul rettilineo opposto, lui mi è letteralmente sverniciato accanto".

Il divario da ricucire: "Serve lavoro"

Non ci sono rimpianti sull'impegno in pista, ma c'è la consapevolezza di rincorrere sul lato tecnico. "Ho spinto più forte che potevo, ho dato assolutamente tutto me stesso", ha rassicurato il pilota della Rossa. L'omaggio al giovane rivale si mescola però al richiamo per la squadra: "Bravissimo Kimi, ma noi abbiamo del lavoro da fare per cercare di chiudere questo divario in modo da poter tenere il loro ritmo".

La gestione dell'energia: "In curva 15 ero vuoto"

Scendendo nel dettaglio dell'azione che ha deciso la Sprint, Hamilton ha svelato i retroscena della lotta difensiva legata alla ricarica ibrida: "Non appena è saltata la barriera del secondo di distacco, sapevo perfettamente che il sorpasso sarebbe arrivato", ha ammesso. "Io dovevo gestire la batteria usandola molto in curva 6, un punto dove loro sono davvero velocissimi. Di conseguenza, alla fine arrivavo in curva 15 che non avevo abbastanza energia per potermi difendere di nuovo".

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Sezione: News / Data: Sab 04 luglio 2026 alle 13:42
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate