Il Gran Premio di Singapore lascia in casa Ferrari interrogativi pesanti sulla gestione della gara di Lewis Hamilton. L’inglese, protagonista di una stagione finora sorprendente, paga una scelta strategica sbagliata e chiude al sesto posto, lontano dalle aspettative e dal compagno Charles Leclerc, sempre più determinato a ristabilire le gerarchie interne.

A mettere a fuoco il momento del sette volte campione del mondo è Giorgio Terruzzi, che nel suo editoriale di oggi sul Corriere della Sera sottolinea: «Due “no”. Due rifiuti di rientrare ai box pronunciati da Hamilton negli ultimi due Gp». Se in Malesia l’intuizione di proseguire con le gomme da asciutto aveva regalato un podio, a Singapore la stessa sicurezza si è trasformata in un errore dalle conseguenze pesanti.

Terruzzi evidenzia come «il percorso di Lewis sembri meno eclatante, più incerto» rispetto alla prima parte della stagione, mentre Leclerc sta ritrovando continuità e fiducia. Il monegasco, simbolo della Ferrari, ha risposto alle difficoltà con prestazioni convincenti, alimentando un confronto interno sempre più acceso.

Per Maranello, la questione non riguarda soltanto i punti persi, ma anche la gestione di due piloti dalle ambizioni enormi. Hamilton dovrà dimostrare di saper correggere la rotta, evitando che l’istinto prevalga sulle indicazioni strategiche. Leclerc, intanto, vuole riprendersi il ruolo di riferimento del Cavallino.

Sezione: Ferrari / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 12:39
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.