Il weekend di Austin ha lasciato qualche interrogativo in casa Ferrari. Dopo aver chiuso davanti a tutti nelle tre sessioni di prove libere, la Scuderia si è dovuta accontentare del quarto posto di Charles Leclerc e del quinto di Lewis Hamilton in qualifica. Un calo che il sette volte campione del mondo fatica a spiegare.

"Eravamo competitivi e la macchina rispondeva bene. Non abbiamo cambiato nulla e il mio giro è stato molto buono. Eppure gli altri hanno trovato improvvisamente qualcosa in più. Sui rettilinei continuiamo a pagare un divario importante rispetto a Mercedes e Red Bull", ha spiegato Hamilton.

A condividere i dubbi del britannico è Guenther Steiner, convinto che gli avversari della Ferrari possano nascondere parte del loro potenziale durante le prove libere.

"Da diverse gare noto che le Ferrari sembrano particolarmente veloci nelle libere, salvo poi perdere terreno in qualifica. Non ho dati sufficienti per dimostrarlo, ma ho l'impressione che gli altri evitino di mostrare subito tutto il loro potenziale. La Ferrari, invece, sembra spingere fin dall'inizio", ha osservato l'ex team principal Haas.

Più critico Damon Hill, che mette in discussione l'approccio della Scuderia.

"Non capisco perché la Ferrari debba mostrare immediatamente tutte le proprie carte. Così si alimentano aspettative che rischiano di essere deluse. Sarebbe più intelligente conservare qualcosa per le qualifiche e sorprendere gli avversari", ha commentato il campione del mondo 1996.

Sezione: News / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 18:20
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari