La caccia alla pole position sulle strade del Principato si è conclusa con una punta di rammarico e molta perplessità per Lewis Hamilton. Il pilota della Ferrari, che scatterà dalla terza casella nel Gran Premio di Monaco, ha condiviso ai microfoni di Sky Sport F1 le sue impressioni dopo una qualifica decisamente anomala. Il sette volte campione del mondo ha analizzato la crescita della sua ex squadra, la Mercedes (autrice della pole con Antonelli), evidenziando al contempo l'inspiegabile cambio di comportamento della sua SF-26 tra l'ultima sessione di prove libere e il momento clou della Q3.

Il sogno pole e il ritorno Mercedes: "Loro hanno ammorbidito la vettura"

Il mistero del setup: "Non abbiamo cambiato nulla, ma le sensazioni erano diverse"

Il rebus dell'ala anteriore: "Ne avevo troppa, l'ho tolta piano piano"

Le parole di Hamilton fanno eco al malcontento generale in casa Ferrari. La SF-26 si è confermata veloce ma indecifrabile: perdere il feeling con l'avantreno tra le libere e le qualifiche a Monte Carlo è un campanello d'allarme che gli ingegneri di Maranello dovranno risolvere in fretta.

Il sogno pole e il ritorno Mercedes: "Loro hanno fatto un passo avanti"

Nonostante la terza posizione garantisca un'ottima base di partenza per la gara domenicale, il britannico non ha nascosto di aver puntato al bersaglio grosso. "La pole? Sì, ci pensavo eccome", ha ammesso candidamente Hamilton, prima di rendere merito ai rivali d'argento. "Credo che gli altri abbiano fatto un deciso passo in avanti. La Mercedes ha ammorbidito la vettura rispetto a ieri e si sono avvicinati moltissimo, fino a prenderci".

Il mistero del setup: "Sensazioni enormemente diverse"

L'aspetto che più ha spiazzato il veterano inglese riguarda il feeling di guida, radicalmente mutato nel volgere di poche ore senza che il team avesse stravolto la monoposto. "Noi non abbiamo cambiato nulla di sostanziale", ha spiegato con espressione interrogativa. "Per questo motivo non so come mai, partendo da delle FP3 non spettacolari in cui eravamo comunque veloci, in qualifica mi sono ritrovato con sensazioni enormemente diverse".

Il rebus dell'ala anteriore: "Davvero strano"

L'analisi tecnica di Lewis si è poi concentrata sull'avantreno della sua Rossa, che ha richiesto aggiustamenti continui e imprevisti durante la sessione. "Non so se per Charles (Leclerc, ndr) la situazione fosse uguale", ha concluso Hamilton. "Io personalmente avevo talmente tanta ala anteriore che ho dovuto chiedere di toglierla piano piano, giro dopo giro. È stato davvero strano". Un rebus aerodinamico che la Ferrari dovrà necessariamente sbrogliare prima di schierarsi in griglia per i 78 giri più impegnativi dell'anno.

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Sezione: Ferrari / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 18:14
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate