Il tema delle penalità ricevute da Lewis Hamilton nelle ultime gare è stato uno degli argomenti discussi dalla redazione di Sky Sport F1 Italia al termine del Gran Premio d'Ungheria 2026. Il sette volte campione del mondo, dopo l'episodio di impeding su Oscar Piastri in qualifica che gli è costato tre posizioni sulla griglia, è finito nuovamente sotto la lente d'ingrandimento per una serie di errori e situazioni regolamentari che, secondo gli opinionisti, un pilota della sua esperienza non dovrebbe più commettere. La domanda posta in studio è stata chiara: Hamilton ha accumulato troppe penalità nelle ultime gare rispetto al livello che ci si aspetta da un campione del suo calibro?

Secondo Ivan Capelli, il problema principale riguarda la concentrazione e l'attenzione nei momenti decisivi, aspetti fondamentali in una Formula 1 estremamente competitiva. "Sicuramente ha dimostrato di avere delle volte poca concentrazione o poca attenzione e, come dicevo, in un campionato così di altissimo livello non puoi più permetterti di sbagliare nulla. Lui ne sta collezionando troppe."

Sulla stessa linea anche Marc Gené, che ha evidenziato come ogni penalità rappresenti un'occasione persa in un campionato dove i punti sono estremamente difficili da conquistare. "Tante, tante penalità. Deve fare più attenzione, perché sono punti che stai regalando. È complicatissimo ottenere questi punti e tu li stai regalando." Il pilota spagnolo ha sottolineato quindi il peso specifico degli errori regolamentari: in una lotta ai vertici, perdere punti per episodi evitabili può avere conseguenze importanti sul risultato finale della stagione.

Più sfumata, ma comunque critica, l'analisi di Matteo Bobbi, che ha ricordato come alcune situazioni possano coinvolgere anche la squadra, pur ribadendo che il numero degli episodi resta troppo alto per un pilota con l'esperienza di Hamilton. "Sono decisamente troppe per un pilota di quel calibro. Te le aspetti da un pilota al primo anno, al secondo anno. Però sai, l'entrata della pit lane o un impeding che, per carità, magari ha anche una componente del team: non so se sia stato avvisato in tempo, non lo so. Però sì, sono troppe."

Il punto comune emerso dall'analisi della redazione Sky è quindi che il problema non riguarda la velocità pura di Hamilton, ancora capace di mettere in mostra prestazioni di alto livello, ma la necessità di eliminare quegli errori di gestione che possono compromettere il risultato di un intero weekend. Per un pilota con sette titoli mondiali alle spalle, ogni dettaglio diventa fondamentale: quando la lotta è così serrata, anche una singola penalità può trasformarsi in una perdita pesante di punti.

Sezione: Ferrari / Data: Dom 26 luglio 2026 alle 18:16
Autore: Leonardo Adamo
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