La Red Bull ha vissuto un venerdì soprattutto dedicato alla raccolta dati e alla ricerca del giusto assetto al Madring. Max Verstappen ha chiuso la prima sessione al quinto posto e la seconda al sesto, mentre Liam Lawson ha terminato entrambe le FP in decima posizione. Un avvio senza particolari acuti per la squadra, che ha però sfruttato le prime ore in pista per iniziare a comprendere il comportamento della RB22 sul nuovo tracciato di Madrid.Verstappen ha avuto un piccolo inconveniente legato allo sterzo durante il turno, mentre Lawson è stato costretto a rientrare ai box nelle fasi finali delle FP2 per permettere alla squadra di effettuare alcuni controlli sulla vettura. Red Bull ha comunque raccolto indicazioni positive soprattutto nei long run, pur riconoscendo di dover trovare ancora prestazione sul giro secco. Il Madring, inoltre, sta presentando condizioni molto particolari: l'asfalto è estremamente liscio, il grip aumenta rapidamente con il passaggio delle vetture e il comportamento delle gomme rappresenta una delle principali incognite del weekend.

Verstappen: «Stiamo ancora cercando prestazione»

Il quattro volte campione del mondo ha descritto il venerdì come una giornata utile per costruire progressivamente fiducia su una pista completamente nuova. «Entrambe le sessioni di oggi non sono andate male. Cerchiamo sempre di trovare un po' di prestazione in più e di capire meglio le gomme. Qui, su una pista nuova, tutto contribuisce a costruire fiducia e ho avuto la sensazione che stessimo prendendo velocità giro dopo giro. Ci sono sempre piccoli aspetti da modificare, su cui lavorare e da migliorare, ed è quello che faremo questa sera. Domani analizzeremo il passo sul giro singolo e il comportamento delle gomme nei long run, ma può succedere di tutto, quindi speriamo di avere una sessione pulita e di ottenere ciò di cui abbiamo bisogno.»

Lawson: «C'è ancora tempo da trovare»

Per Lawson, invece, il primo approccio al Madring ha richiesto un lavoro ancora maggiore per prendere confidenza con un tracciato che nessuno aveva mai affrontato in gara. «Per tutti noi il Madring è molto diverso e richiede molto più tempo per abituarsi rispetto alle piste che abbiamo affrontato molte volte negli anni. Il circuito è molto emozionante, è molto veloce in molti punti e richiede un grande impegno. In FP1 si trattava soprattutto di costruire progressivamente il ritmo. La pista diventa molto più veloce perché non è mai stata percorsa come stiamo facendo noi: stiamo completando molti giri, depositando gomma sull'asfalto e rendendolo più veloce, ma penso che dopo le FP2 ci sia sicuramente ancora del tempo da trovare. Credo che l'obiettivo principale del weekend sia completare più giri possibile nelle prove e arrivare preparati alle qualifiche. Probabilmente ci siamo lasciati un po' di margine mentre prendevamo confidenza con la pista, ma finora è tutto a posto. Cercheremo di sistemare la vettura durante la notte e di essere più competitivi domani in vista delle qualifiche.»

Wache: «Non siamo ancora abbastanza veloci»

Il direttore tecnico Pierre Wache ha confermato la necessità di continuare a lavorare sull'assetto, evidenziando anche alcune difficoltà emerse rispetto alle simulazioni. «È stata una sessione piuttosto tranquilla, un normale venerdì nel quale sai di dover migliorare la macchina. In FP2 siamo stati leggermente migliori rispetto alla FP1. Abbiamo apportato molti cambiamenti tra le due sessioni e penso che continueremo a esplorarne altri in vista delle FP3, perché c'è ancora molto lavoro da fare sul set-up della vettura. Il grip meccanico e il comportamento della vettura sono più difficili di quanto pensassimo, le gomme hanno presentato più graining del previsto e la pista è più sconnessa di quanto avevamo visto al simulatore, quindi ci sono diverse difficoltà da affrontare. Ci sono molti tipi diversi di curve, il che è interessante dal punto di vista ingegneristico, ma sembra che sarà difficile sorpassare. Abbiamo avuto alcuni problemi sulla macchina di Liam alla fine della sessione, ma siamo riusciti a risolverli. Il long run è stato piuttosto competitivo e la gestione delle gomme è stata abbastanza buona, quindi ci sono degli aspetti positivi. Sappiamo però di non essere ancora abbastanza veloci e abbiamo molto lavoro da fare.»

Il bilancio Red Bull è quindi positivo sul fronte della raccolta dati, ma ancora lontano dalla piena competitività. Verstappen ha mostrato un passo più interessante nei long run, mentre il principale obiettivo della squadra per il sabato sarà trovare velocità sul giro secco senza compromettere la gestione degli pneumatici. Su un circuito nuovo e con sorpassi che potrebbero essere complicati, la qualifica assumerà infatti un peso particolare.

Sezione: News / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 20:50
Autore: Leonardo Adamo
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