La battaglia sul podio di Monaco potrebbe lasciare conseguenze ben oltre il risultato di Pierre Gasly. Dopo il ricorso vinto dalla McLaren davanti alla Corte Internazionale d'Appello, Andrea Stella ha indicato alcuni aspetti sui quali la Formula 1 dovrebbe intervenire per rendere più chiaro e affidabile il processo decisionale della FIA.

"Da questa vicenda può nascere qualcosa di utile, perché offre l'occasione per rivedere il modo in cui determinate norme vengono interpretate e applicate", ha spiegato il team principal della McLaren.

Secondo Stella, il primo passo dovrebbe essere quello di mettere gli steward nelle condizioni migliori per lavorare:

"I commissari devono decidere situazioni molto complesse in pochissimo tempo e sotto una pressione enorme. È un aspetto che noi concorrenti conosciamo bene".

Il manager italiano chiede inoltre criteri più precisi sul Diritto di Revisione:

"Bisogna stabilire in maniera più netta quando una richiesta può essere ammessa e quando, invece, non esistono le condizioni per procedere".

C'è poi il tema dei dati e delle misurazioni:

"In Formula 1 controlliamo praticamente ogni parametro, dalla velocità in pit lane al peso delle monoposto. Per questo è fondamentale che i sistemi utilizzati siano affidabili e applicati sempre con gli stessi criteri".

Di tutt'altro tono Flavio Briatore, che ha concentrato le proprie critiche sulla composizione della giuria:

"La decisione presa inizialmente a Monaco arrivava dalle stesse persone e attraverso le medesime procedure".

Il consulente esecutivo di Alpine ha quindi sollevato direttamente il tema dell'indipendenza:

"Se esiste una giuria chiamata a decidere, deve essere completamente indipendente. La domanda che poniamo è semplice: perché in questo caso era presente una persona con legami con la McLaren?".

Più prudente Frederic Vasseur, che non ha voluto seguire Briatore sul terreno delle accuse, difendendo invece il principio del Diritto di Revisione:

"È uno strumento che entra in gioco quando emergono nuovi elementi. Subito dopo una sessione né le squadre né i commissari hanno necessariamente avuto il tempo di esaminare tutto. Se successivamente arrivano immagini o dati di telemetria nuovi, poter riaprire il caso rende la procedura solida".

Sul verdetto che ha tolto il podio a Gasly, il team principal Ferrari riconosce entrambe le prospettive:

"Posso comprendere la frustrazione di chi viene penalizzato senza aver cercato intenzionalmente un vantaggio. Ma se esiste una regola, deve essere applicata allo stesso modo a tutti".

Sezione: News / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 21:00
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari