Max Verstappen torna ad attaccare la nuova generazione di vetture. Nonostante l'estensione contrattuale che lo terrà legato alla Red Bull per gli anni a venire, il campione olandese esprime grande insofferenza nei confronti delle attuali dinamiche di guida, giudicate troppo condizionate dalle strategie di gestione.

Nel corso di un'intervista, l'iridato ha evidenziato come la F1 odierna tenda a soffocare le pure qualità velocistiche: "In passato questo sport premiava l'aggressività, la capacità di staccare più a fondo e spalancare il gas per primi nei tratti veloci. Adesso il pilota è costretto a ragionare su frenate anticipate o rilasci dell'acceleratore per beneficiare di maggiori velocità di punta nei rettilinei. Tutto ciò risulta innaturale e distorto".

Per avvalorare il proprio pensiero, il quattro volte campione del mondo ha citato i casi di Yuki Tsunoda e Liam Lawson, capaci di risultare subito efficaci al loro debutto sulle ultime monoposto: "Senza voler offendere nessuno, osservate le prestazioni di Tsunoda o Lawson al primo impatto con le macchine. Sono stati immediatamente competitivi poiché questi progetti attenuano le differenze individuali. Sebbene i migliori riescano comunque a fare la differenza, il vero talento ne esce fortemente mortificato".

Sezione: News / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 13:03
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.