La firma è di Daniele Sparisci e il giornale è il Corriere della Sera ma il resto della storia ce lo mette Andrea Kimi Antonelli che sta ispirando pagine di letteratura sportiva in questo mondiale 2026. Ecco un estratto dal Corriere della Sera.

"Bisogna viverla per poterla davvero raccontare. Monza si trasforma in una Woodstock italiana quando Kimi bacia la coppa e scala il muretto, sordo alle urla degli uomini Mercedes che cercano invano di frenarlo. Impossibile fermare chi ha appena siglato la rimonta più prodigiosa di sempre nel Tempio della Velocità.

Un altro tuffo, stavolta non nel porto di Monaco, ma nel mare azzurro e rosso del popolo ferrarista, affamato di glorie dopo l'incidente spaventoso di Leclerc al secondo giro e la gara nervosa di Hamilton. Tra la folla che canta «Oh Kimi, portaci il Mondiale!», spuntano lacrime e un'emozione incontrollabile, mentre nel casco dell'«astronauta bolognese» rimbomba la voce del piccolo Jack Wolff, figlio di Toto. «Mi sembra un sogno — confessa Antonelli —. A ogni giro mi ripetevo che dovevo vincerla, ma non avrei mai immaginato tutto questo».

Un’impresa che ha lasciato bocca aperta persino Federica Brignone («L'Italia non dimenticherà questa giornata») e che evoca le note di «Volare» sulle tribune, a fare da colonna sonora al giovane talento col casco tributo a Valentino Rossi. Scattato diciannovesimo per la sostituzione della power unit, puntava a una prudente top 5. Invece, in soli 18 giri si è preso la testa della corsa. Per il compagno Russell, trovarselo negli specchietti è stato come vivere l'incubo di Duel; finito KO, si ritrova ora a -66 nel Mondiale, mentre persino Verstappen corre ad abbracciare il classe 2006.

Ventisei sorpassi da antologia: è la seconda miglior risalita nella storia della F1 dopo quella di John Watson a Long Beach nel 1983. Un italiano non vinceva a Monza da 60 anni, dai tempi di Ludovico Scarfiotti. Tra i 400 mila spettatori del weekend (record assoluto), piovono gli applausi di Jannik Sinner, della Premier Meloni e del presidente ACI Geronimo La Russa. Toto Wolff estasiato commenta: «Quando un pilota diventa un tutt'uno con la vettura, è imbattibile».

Nel box c'è papà Marco, senza voce, e mamma Veronica, che ricorda un aneddoto profetico: «Vent'anni fa entrai in travaglio al cinema mentre guardavo Cars. Era il suo destino. Ma mi stupisce sempre per maturità e forza mentale». Un predestinato che mantiene la semplicità di un ragazzino: la sera prima della gara cenava nel motorhome con le tagliatelle dei genitori e giocava a carte, ribellandosi solo ai consigli di stile della madre sui vestiti. Poi, a fine gara, si toglie la tuta, si avvolge nel tricolore come un mantello e saluta la sua gente: l'Italia ha trovato il suo nuovo supereroe"

Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 13:55
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.