Ha surfato sul pubblico come fosse una rockstar, ha festeggiato come si celebrano i mondiali o le vittorie più belle in carriera perché quella di ieri di Andrea Kimi Antonelli è una delle sue vittorie più belle in carriera. A casa sua, a Monza, per consacrarsi come il leader indiscusso e favorito No.1 per il mondiale di Formula 1. Ecco le sue parole a caldo a La Gazzetta dello Sport. 

Kimi, aveva detto che la top 5 era alla portata. Avrebbe mai pensato di vincere?

«Non so come ho fatto, non avrei mai immaginato potesse andare così. È il giorno più bello della mia vita, migliore anche di quello in cui ho ottenuto il primo successo in Formula 1. Sto ancora cercando di realizzare, avevo detto che trionfare sarebbe stato un sogno e sono riuscito a coronarlo. Mancano ancora tante gare alla fine del campionato e dobbiamo mantenere la testa bassa, ma intanto mi godo questo primo posto in classifica. Sono felicissimo, senza la Mercedes e la mia famiglia non ce l'avrei mai fatta ad arrivare fin qui».

Si aspettava questa reazione da parte del pubblico?

«Il supporto che ho ricevuto è stato assurdo. All'uscita dalla Prima Variante ho visto le persone in piedi sulle tribune e mi sono gasato. Durante la gara cercavo di guardare i tifosi con la coda dell'occhio. Non riuscivo a sentirli perché fortunatamente le nostre macchine sono abbastanza rumorose, ma sapevo che dovevo vincere per loro».

Quando ha capito che poteva farcela?

«Dopo la seconda partenza ho visto che non ero troppo lontano e ho pensato che avevo una grande occasione. Sono veramente contento, ringrazio il pubblico perché mi ha dato quel qualcosa in più. Partire dietro nella corsa di casa e vincere è davvero speciale».

È stata la gara più bella della sua carriera?

«Il meglio deve ancora venire, ma penso che sia stata davvero una prestazione unica e speciale. Me la ricorderò per sempre».

Ha anche cantato "Volare" insieme ai tifosi.

«È stata la ciliegina sulla torta. Il podio di Monza è il più bello della stagione: vedere tutto il rettilineo dall'alto è semplicemente stupendo ed essere a casa aggiunge quel tocco in più. Mi sono davvero goduto il momento».

Cosa ha provato quando è finito sulla ghiaia nel tentativo di superare Russell?

«È stato piuttosto spaventoso. L'asfalto si stava sgretolando, ma pensavo di poter comunque completare la curva. Quando mi sono reso conto che sarei finito fuori pista, ho temuto di aver perso la mia occasione. Fortunatamente avevo un ottimo ritmo e sono riuscito a portare a casa il risultato che volevo».

Avrebbe potuto pensare al campionato, visto il suo vantaggio in classifica, ma ha deciso lo stesso di correre dei rischi per cercare di vincere.

«Ci credevo, stamattina mi sono svegliato bene e mi sentivo mentalmente pronto. Il feeling con la macchina era ottimo. Con Russell c'è stata una bella lotta, anche perché era davvero complicato staccare le vetture alle tue spalle. Alla fine mi sono fermato per il pit stop con la Virtual Safety Car, mentre lui è rimasto in pista, faticando con le gomme. Io invece ho potuto spingere e sono riuscito a colmare il distacco. A quel punto il secondo posto non mi bastava più».

Questo successo è un messaggio forte per il campionato. Si sente un pochino più vicino al titolo?

«Non voglio pensarci troppo perché abbiamo visto come le cose possono cambiare velocemente nel corso di una stagione. Io devo solo affrontare una gara alla volta, cercando di massimizzare i risultati e di cogliere ogni opportunità che mi si presenta. Poi vedremo cosa succederà alla fine dell'anno. Per il momento mi concentro sul presente».

Chi considera il suo più grande rivale?

«Questo weekend siamo stati i più veloci, ma nelle prossime piste potrebbe cambiare tutto. Magari sarà la McLaren la macchina da battere o la Ferrari. Anche la Red Bull con Max Verstappen è pericolosa e George è in ottima forma, quindi devo continuare a mantenere alto il mio livello».

Tanti campioni di altri sport sono venuti a fare il tifo per lei a Monza.

«Prima della partenza ho incontrato Jannik Sinner: mi ha augurato buona fortuna e mi ha detto che sperava che ottenessi un grande risultato. Ho visto che mi ha anche scritto, devo assolutamente rispondergli, ma ho il telefono che sta esplodendo. C'erano anche Federica Brignone e Marco Bezzecchi. Hanno portato bene, se potessi li vorrei con me ad ogni gara

Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 11:04
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.