Il paesaggio urbano della Capitale continua a mutare forma, registrando trasformazioni sociali e criminose che spesso svelano lati oscuri e inaspettati nell'utilizzo delle nuove tecnologie di mobilità. Quelli che erano nati come semplici giocattoli urbani o comodi strumenti di micromobilità ecologica destinati al tempo libero e agli spostamenti turistici nei parchi, hanno cambiato radicalmente natura, convertendosi in veri e propri mezzi di trasporto criminale impiegati per strappare dal collo dei passanti catenine d'oro e dileguarsi rapidamente nei meandri dei vicoli del centro storico.

È questa la più allarmante delle metamorfosi subite dai monopattini elettrici nel corso degli ultimi sei anni trascorsi dal loro sbarco massiccio sulle strade di Roma secondo l'inchiesta pubblicata da Il Tempo. A guidarli, con l'obiettivo cinico e calcolato di individuare la preda, colpirla fulmineamente e sparire nel traffico pedonale prima dell'arrivo delle forze dell'ordine, sono le nuove bande giovanili urbane, spesso identificate nel gergo metropolitano come "maranza". Si tratta perlopiù di giovani stranieri, giunti originariamente nel nostro Paese come minori non accompagnati, che negli anni hanno radicato la loro presenza nei quartieri più vitali e antichi dell'Urbe, tentando di trasformarli in una sorta di zona franca impermeabile ai controlli.

«La rapida evoluzione delle tecniche criminali sfrutta la capillarità dei mezzi di trasporto leggeri, trasformando la micromobilità urbana in un fattore di rischio per la sicurezza nelle aree ad alta densità turistica.»

Il fenomeno ha fatto registrare un'impennata drammatica in coincidenza con l'arrivo della stagione estiva e l'aumento esponenziale delle presenze turistiche. Da quando le strade, le piazze e i luoghi simbolo della movida sono tornati a popolarsi giorno e notte, il ronzio silenzioso dei motori elettrici ha iniziato a confondersi sistematicamente con i suoni della festa, trasformandosi nel sinistro preludio di agguati rapidi e violenti. Interi gruppi di giovani rapinatori si sono organizzati in squadracce mobili, battendo in lungo e in largo le arterie più frequentate del centro per mettere a segno una sequenza ininterrotta di colpi nelle zone considerate più redditizie, dove le tasche delle vittime offrono bottini facili e la fuga è garantita dalla conformazione urbanistica del tessuto antico.

La strategia adottata da questi branchi è semplice quanto spietata. Sfruttando la totale agilità di mezzi capaci di dribblare il traffico automobilistico e di infilarsi contromano tra i tavolini dei bar o sotto i portici storici, i malviventi si avvicinano alle spalle dei turisti o dei cittadini distratti. Con un gesto fulmineo strappano monili, orologi di valore o borse, sfruttando l'inerzia dello scippo per sbilanciare la vittima e guadagnare immediatamente la distanza di sicurezza. La scelta del monopattino non è casuale: silenzioso, veloce, facile da abbandonare in caso di emergenza e privo di targhe identificative rilevabili dai normali sistemi di controllo stradale, il veicolo elettrico si è rivelato il cavallo di Troia ideale per la microcriminalità di strada.

Le ripercussioni di questa deriva si riflettono pesantemente sul clima di sicurezza percepito nei quartieri centrali, dove residenti e commercianti denunciano un senso di abbandono e la necessità di un presidio interforze molto più capillare. Le forze dell'ordine intensificano costantemente i controlli mirati, cercando di arginare un'emergenza che unisce il disagio sociale alla piaga della delinquenza predatoria giovanile, un fronte complesso che richiede risposte strutturate per restituire tranquillità alle piazze e alle strade della Capitale. Intanto è allarme per quanto riguarda i carburanti, soprattutto il Diesel. Clicca qui per continuare a leggere...

Sezione: Non solo Formula 1 / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 11:07
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate