É una domenica di verdetti in Formula 1 e visto che il Circus parla sempre più italiano quale luogo migliore se non Monza per decidere, informalmente, un mondiale. Né Ferrari né tantomento George Russell riescono a fermare l'onda Antonelli e Leo Turrini fotografa bene il momento di questo mondiale.

"Ma qui stiamo parlando di un ragazzo di vent'anni che scatta dalla 19ª casella della griglia di partenza e che riesce in maniera fantastica a sorpassare tutti, anche più di una volta, andando a prendere poi nel tumultuoso finale il compagno di squadra Russell, che forse adesso avrà definitivamente compreso con chi ha a che fare.

Quella di Antonelli, a dispetto della sua appartenenza alla scuderia d'argento, è romanticamente una storia italianissima. Viene dalla terra dei motori, da una famiglia dove la velocità, grazie al padre Marco, è sempre stata una ragione di vita. Non ricordo d'aver mai visto nulla del genere in passato, un'impresa così spettacolare, sublimata da una scena che in passato sarebbe stata inimmaginabile. Tutti i tifosi della Ferrari presenti al circuito si sono alzati in piedi per tributare un'ovazione a questo Harry Potter di Bologna, che in fin dei conti lavora per la concorrenza. Non era mai accaduto in passato, per nessun pilota tricolore al servizio di avversari della Rossa. In buona sostanza, quello che Antonelli sta facendo va al di là del semplice contesto agonistico. Lui sta realizzando una mutazione genetica che resterà, vedrete, nella memoria collettiva. Non so quanto ne sia consapevole, forse è troppo giovane per capirlo, ma qui si sta riscrivendo la storia, una storia lunga quasi un secolo. Ed è difficile, anzi impossibile, restare indifferenti.

Visto poi che l'ho scomodata, dirò adesso che la Ferrari ha riservato una delusione pesantissima ai suoi sostenitori. C'erano attese enormi, legittimate dall'utilizzo di una nuova versione del motore. Ebbene, non ha funzionato niente. Leclerc, dopo aver litigato allo start con Hamilton, è incappato in uno spaventoso incidente, per fortuna senza conseguenze fisiche. Il baronetto non è mai stato protagonista del gran premio. E già che ci siamo, aggiungerò che sarebbe ora, da parte di Vasseur, di far capire bene a entrambi i piloti che l'interesse della scuderia viene prima delle loro ambizioni personali.

Da Monza, la Ferrari esce ammaccata e ridimensionata. Come si dice in casi del genere, si rende indispensabile una accurata riflessione. Servirà."

Sezione: Ferrari / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 15:11
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.