Il team principal della McLaren, Andrea Stella, ha annunciato un'analisi dell'episodio di fine gara tra Lando Norris e Oscar Piastri durante il Gran Premio d'Italia. Il contatto sfiorato potrebbe essere costato al team la possibilità di contendere il podio a Max Verstappen. Parlando con i media, Stella ha spiegato:

"Riteniamo che, per avere una chance di attaccare Max, Lando dovesse prima superare Oscar. Le vetture avevano le stesse gomme, con lo stesso livello di usura, ed erano identiche: abbiamo pensato fosse giusto non interferire nel naturale svolgimento della corsa, lasciandoli liberi di gareggiare. Crediamo sia stata la scelta corretta. Nel complesso penso che Max fosse più veloce, ma è rimasto intrappolato in quella dinamica tipica di quest'anno a Monza: una volta perso il gioco delle scie, sei costretto a consumare molta energia per difenderti dagli inseguitori."

Commentando il momento di tensione, Stella, insieme a Norris e Piastri, ha minimizzato l'accaduto nei confronti post-gara. Il manager italiano ha poi aggiunto:

"Nel momento in cui Lando ha messo le ruote sull'erba, è intervenuto via radio dicendo che era stato spinto fuori. Guardando i riproposte, abbiamo notato che l'episodio è stato decisamente più veniale di come poteva apparire nella concitazione del momento. Si tratta di un aspetto che valuteremo con attenzione, inserendolo nel contesto di questo tipo di duelli. È innegabile che quando due compagni battagliano tra loro finiscono per perdere tempo prezioso. C'era un modo migliore per permettere alla McLaren di impensierire Verstappen? Lo approfondiremo al rientro. Dal muretto la situazione non sembrava del tutto evidente e abbiamo ritenuto prioritario lasciarli gareggiare in totale libertà, secondo la nostra filosofia di gara."

Sezione: News / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 13:27
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.