Andrea Kimi Antonelli non vuole trasformare la leadership mondiale in una preoccupazione. A Madrid il pilota Mercedes rivendica l’approccio che lo ha accompagnato al successo di Monza: cercare il massimo in pista, senza lasciare che la classifica condizioni ogni decisione. Dall’Italia si porta dietro anche il ricordo di un’accoglienza speciale. Tra le persone che lo applaudivano c’erano tantissimi sostenitori della Ferrari, protagonisti di un abbraccio che Kimi aveva avvertito già durante la corsa.

Il campionato resta fuori dall’abitacolo

Essere davanti a tutti non ha ancora spinto Antonelli a cambiare il proprio modo di affrontare i weekend. Nella conferenza stampa di apertura a Madrid, il giovane italiano spiega di voler evitare soprattutto una cosa: guidare con il timore di compromettere la corsa al titolo. “Non voglio che il pensiero del Mondiale diventi una preoccupazione quando salgo in macchina. Vale per qualsiasi sessione, dalle prove libere alle qualifiche fino alla gara”.

Il riferimento più recente è proprio Monza. Kimi considera il suo atteggiamento nel Gran Premio d’Italia la dimostrazione che, finora, il peso della classifica non gli ha tolto la voglia di attaccare. “A Monza il mio unico obiettivo era dare tutto e provare a vincere. Credo si sia visto che non stavo correndo facendo calcoli sul campionato. Voglio continuare con questa mentalità”.

Antonelli lascia aperta la porta alle scelte di squadra e di gara

Questo non significa che Kimi intenda ignorare la situazione mondiale fino all’ultima bandiera a scacchi. Sa che il peso di una decisione può cambiare con l’avvicinarsi della fine della stagione e non esclude di dover adattare il proprio approccio.

“Più avanti potrebbe capitare di trovarmi davanti a una scelta per la quale sarà necessario considerare anche il campionato”, riconosce. Per il momento, però, ritiene troppo presto impostare ogni appuntamento sulla gestione del vantaggio. “Non ho nemmeno presente il numero esatto delle gare rimaste, forse siamo intorno a dieci. C’è ancora parecchia strada da fare e adesso non voglio concentrarmi sul titolo”. Antonelli distingue così la valutazione di un singolo episodio dall’atteggiamento con cui entra in pista. I punti potranno orientare una scelta quando servirà; non vuole che diventino un freno prima ancora di cominciare il weekend.

I ferraristi in piedi per la Mercedes di Kimi

Se sul Mondiale mantiene le distanze, parlando del pubblico di Monza Antonelli lascia spazio all’entusiasmo. Il successo ha raccolto applausi anche tra chi era arrivato in autodromo per sostenere le due Ferrari. “È stata un’emozione bellissima sentire tanti tifosi della Ferrari chiamarmi per nome e festeggiare per me. Non soltanto mentre ero sul podio: il loro sostegno si sentiva già durante la gara”. Il ricordo più nitido arriva dagli ultimi passaggi. Una volta superata la Prima Variante, Kimi vedeva sulla destra le tribune animarsi al suo arrivo, giro dopo giro.

“Negli ultimi dieci o quindici giri notavo che, appena passavo, sulle tribune si alzavano tutti. Sono convinto che quella spinta del pubblico abbia avuto un peso”. È l’immagine che accompagna Antonelli verso Madrid: la sua Mercedes applaudita anche dal popolo Ferrari. Ora lo aspetta un circuito nuovo, da affrontare con la stessa intenzione dichiarata a Monza: cercare la vittoria, lasciando i conti per quando saranno necessari.

Sezione: News / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 19:20
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate