Ferrari guarda a Madrid, ma l’incidente di Charles Leclerc a Monza continua a far discutere. David Coulthard è tornato sull’uscita di pista del monegasco nel podcast Up to Speed, soffermandosi sulla somiglianza con lo schianto del 2020.

L’ex pilota non mette in dubbio la velocità di Leclerc. A interrogarlo è la ripetizione dell’errore nello stesso punto: una circostanza che affronta con sarcasmo, prima di proporre una lettura tanto netta quanto personale.

Il talento di Leclerc e quel passaggio a vuoto

Nel ragionamento di Coulthard, la qualità del pilota Ferrari convive con momenti nei quali qualcosa improvvisamente non funziona. Lo scozzese parla di una sorta di breve blackout, senza però indicare una causa tecnica verificata dell’incidente.

“Posso soltanto immaginare che il difetto nel suo talento sia una specie di blackout”, sostiene. “Ha un piccolo momento di vuoto e proprio in quell’istante, che è difficilissimo descrivere a parole, finisce per sbagliare”.

È la sua interpretazione dell’episodio, non una conclusione ricavata dalla telemetria. Coulthard cerca una spiegazione nella discontinuità tra ciò che Leclerc sa fare al volante e l’errore che lo ha portato contro le barriere. Nelle dichiarazioni non vengono citati dati o elementi che consentano di stabilire con precisione che cosa sia accaduto.

L’ironia sul doppio incidente a Monza

A provocare la reazione dell’ex pilota è soprattutto il precedente del 2020. Il fatto che Leclerc sia finito nuovamente fuori nello stesso tratto porta Coulthard ad aprire il commento con una battuta decisamente pungente.

“Charles Leclerc deve essere davvero molto talentuoso, visto che è riuscito a schiantarsi due volte nello stesso punto”, ironizza. “Faccio fatica a spiegarmelo: è una curva nella quale normalmente non si va a sbattere, soprattutto proprio lì”.

Il sarcasmo lascia poi spazio alla domanda centrale: “Che cosa lo ha portato a sbagliare nello stesso posto e a fare, più o meno, lo stesso incidente due volte?”. Coulthard insiste sulla somiglianza tra i due episodi, ma questa, da sola, non dimostra che anche le cause siano state identiche.

È una distinzione importante in un giudizio così duro. Lo scozzese mette sotto esame l’errore del pilota; il suo intervento non ricostruisce invece le condizioni tecniche dei due schianti.

Madrid arriva mentre Monza fa ancora discutere

Coulthard sottolinea anche l’aspetto più importante nell’immediato: le condizioni di Leclerc dopo l’impatto. “Per fortuna stava bene. Ma è stato un incidente enorme: farlo nel 2020 e poi nel 2026 è piuttosto impressionante”, conclude, tornando al tono tagliente del suo intervento.

Alla vigilia del Gran Premio di Madrid, il monegasco si ritrova così al centro di una critica che va oltre il singolo risultato perso a Monza. Coulthard non contesta il suo talento, ma si chiede come possa accompagnarsi a errori di questa portata.

Il nuovo weekend offrirà a Leclerc la possibilità di riportare l’attenzione sulla pista. Per il momento, però, nelle parole dello scozzese restano soprattutto le immagini di Monza e quella somiglianza con il 2020 che non riesce a spiegarsi.

Sezione: Ferrari / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 10:43
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate