George Russell arriva a Madrid senza mettere la rincorsa mondiale al centro dei suoi pensieri. Il britannico sceglie di concentrarsi sui singoli appuntamenti, mentre il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli ha il controllo della lotta per il titolo.

Restano oltre 200 punti da assegnare, non pochi. Le parole di Russell, però, restituiscono la misura di quanto sia diventato difficile riaprirla in pista.

Russell sposta l’obiettivo sul prossimo risultato

“Personalmente non sto nemmeno pensando alla lotta, a una rimonta o ad altro. Mi concentro su una gara alla volta, cercando di ottenere il massimo da ogni weekend. Lui sta meritando la sua posizione in classifica”. Alla vigilia del Madring, Russell evita dunque di presentare il nuovo appuntamento come il punto di partenza di un recupero su Antonelli.

Non è una dichiarazione di resa, ma neppure il messaggio di chi vuole alimentare attese sulla corsa al titolo. Il pilota Mercedes restringe il campo a ciò che può fare nell’immediato: preparare bene il fine settimana e sfruttare le occasioni che si presenteranno.

La differenza è significativa. La rimonta richiede di guardare anche al risultato del compagno; ragionare gara per gara permette invece a Russell di misurarsi anzitutto sulla propria prestazione.

Oltre 200 punti non bastano a raccontare la sfida

Il bottino ancora disponibile lascia a Russell una possibilità matematica. Questo, tuttavia, non significa che i numeri lo favoriscano: per cambiare la direzione del campionato gli servirebbe un finale vicino alla perfezione, accompagnato da una pesante battuta d’arresto di Antonelli.

È qui che la corsa si complica. Massimizzare ogni weekend è necessario, ma potrebbe non essere sufficiente se dall’altra parte del garage continuassero ad arrivare risultati solidi. Russell deve recuperare terreno su un avversario che guida la stessa squadra e che, nella situazione attuale, può concentrarsi sulla difesa del proprio vantaggio.

Il britannico non può costruire il suo programma sull’aspettativa che Kimi sbagli. Può soltanto provare a farsi trovare pronto qualora il campionato gli concedesse un’apertura.

A Madrid una risposta in pista, senza proclami

Il nuovo circuito diventa così un obiettivo a sé, prima ancora che una tappa della rincorsa mondiale. Russell vuole ricavarne il massimo senza caricare ogni sessione del peso di un recupero che dipende anche da fattori fuori dal suo controllo.

Leggere questo atteggiamento come il segnale di un titolo ormai nelle mani di Antonelli è comprensibile. Va però mantenuta una distinzione: George dice di non pensare alla rimonta, non di aver smesso di provarci quando si abbassa la visiera.

La matematica gli lascia ancora spazio. Per trasformarlo in una vera occasione, serviranno risultati e un rallentamento del compagno. A Madrid Russell parte dal primo compito, l’unico che può affrontare direttamente.

Sezione: News / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 10:46
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate