Quindici minuti in macchina separano la casa della sua famiglia dal circuito. Per Carlos Sainz basta questa distanza a spiegare perché il debutto del Madring avrà un sapore diverso dalle altre gare disputate davanti al pubblico spagnolo.

Il pilota della Williams conosce bene l’emozione di un Gran Premio di casa. Stavolta, però, correrà nella città in cui è nato, su una pista al cui progetto ha contribuito personalmente.

Famiglia e amici, il significato del weekend di Sainz

Prima ancora delle 22 curve del nuovo tracciato, nel racconto di Sainz ci sono le persone. Madrid significa famiglia, amici e luoghi familiari: un legame che rende questo appuntamento diverso anche rispetto a Barcellona, dove ha già vissuto per anni il sostegno dei tifosi spagnoli. Parlando al sito ufficiale della Formula 1, nell’ospitalità Williams, Carlos ha spiegato che cosa si aspetta dal fine settimana: “La casa della mia famiglia è ad appena 15 minuti d’auto. Tutti i miei familiari e i miei amici sono di Madrid: probabilmente questo renderà la gara ancora più speciale”.

Il “probabilmente” lascia spazio a un’emozione ancora da scoprire. Sainz ha già affrontato la pressione di correre davanti al proprio pubblico, ma non ha mai disputato un Gran Premio di Formula 1 nella sua città natale. Al Madring vivrà anche questa prima volta.

Un progetto seguito prima di salire in macchina

Per il trentaduenne non si tratta soltanto di trovare Madrid sul calendario. Sainz ha avuto un ruolo nel percorso che ha portato alla nascita dell’evento, contribuendo sia come consulente sia alla sua promozione.

Il passaggio dalla preparazione alla gara lo coinvolgerà quindi su due piani. Da una parte ci sarà il pilota Williams, chiamato a conoscere un circuito nuovo e a cercare il risultato; dall’altra il madrileno che ha sostenuto l’arrivo della Formula 1 nella capitale.

La configurazione del Madring combina tratti stradali e una sezione permanente. Per Carlos, come per gli avversari, le 22 curve saranno tutte da interpretare al volante: il coinvolgimento nel progetto non equivale all’esperienza accumulata in un weekend di gara.

Barcellona resta parte della sua storia

L’entusiasmo per Madrid non cancella ciò che Barcellona ha rappresentato nella carriera dello spagnolo. Sainz vi ha disputato 12 Gran Premi in Formula 1, andando a punti in ciascuna delle prime dieci partecipazioni. Una continuità che gli ha consentito di offrire spesso un risultato al pubblico di casa. “Grazie al Gran Premio di Barcellona ho avuto la fortuna di correre in casa praticamente per tutta la mia carriera”, ha ricordato Carlos. Il debutto nella capitale aggiunge qualcosa a quell’esperienza, senza sostituirla.

Questa volta, oltre ai tifosi, sugli spalti ci sarà il mondo nel quale è cresciuto. Il lavoro con la Williams resterà quello di ogni domenica; a cambiare sarà tutto ciò che, per Sainz, circonda la pista.

Sezione: News / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 10:39
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate