Per Juan Pablo Montoya, la differenza tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc a Monza sta nello spazio concesso al compagno. Il britannico avrebbe scelto la prudenza nel duello, senza ricevere lo stesso trattamento. È la lettura dell’ex pilota, che attribuisce interamente al monegasco la responsabilità dell’accaduto tra le due Ferrari.

Interpellato da El Mundo Deportivo, Montoya difende senza riserve la condotta di Hamilton. Il suo ragionamento parte dalla prima curva e da una scelta che, secondo lui, racconta il modo in cui Lewis ha affrontato il confronto interno.

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Lo spazio lasciato da Hamilton alla prima curva

Montoya si concentra su ciò che Hamilton avrebbe potuto fare e ha invece evitato. Trovandosi all’interno durante il sorpasso, il britannico avrebbe avuto, nella lettura del colombiano, la possibilità di essere più aggressivo nei confronti dell’altra Ferrari.

“Secondo me, alla prima curva Lewis avrebbe potuto accompagnare Charles fuori pista: era all’interno mentre lo sorpassava e ne aveva il diritto. Ha scelto invece di lasciargli spazio”, sostiene.

Il riferimento al diritto di spingere l’avversario all’esterno esprime la valutazione di Montoya sulla manovra, non un verdetto regolamentare. È però il punto sul quale costruisce la sua difesa: Hamilton avrebbe rinunciato a forzare il confronto proprio per evitare conseguenze nel duello con il compagno.

“Lewis si è comportato da campione del mondo”

Da quell’episodio Montoya ricava un giudizio più ampio sulla condotta del britannico. “Hamilton non ha sbagliato nulla. Si è comportato da campione del mondo, con una correttezza tale da evitare sempre il contatto con il compagno”, afferma.

Non è soltanto un elogio della pulizia di guida. Nelle sue parole, Lewis avrebbe tenuto conto del fatto che l’avversario indossava gli stessi colori. Un elemento che, secondo il colombiano, non avrebbe trovato corrispondenza nell’atteggiamento di Leclerc.

“Lewis ha trattato Charles da compagno di squadra. Leclerc non ha fatto altrettanto”. È l’accusa centrale dell’intervento: per Montoya, i due piloti non hanno affrontato il duello con la stessa attenzione verso l’altra Ferrari.

La responsabilità attribuita a Leclerc

La conclusione dell’ex pilota è categorica: “La responsabilità di quanto accaduto con Hamilton è al cento per cento di Leclerc. Che cosa avrebbe sbagliato Lewis?”. Montoya non distribuisce quindi le colpe e non individua nella condotta del britannico un elemento che possa attenuare il suo giudizio sul monegasco.

La sua ricostruzione mette al centro la gestione del corpo a corpo, più che il semplice esito dell’episodio. Lasciare spazio diventa la prova della correttezza di Hamilton; il trattamento ricevuto da Leclerc, invece, è il motivo della critica.

Per Montoya, dunque, Monza non solleva soltanto una questione di responsabilità tra due avversari. Il fatto che fossero compagni di squadra rende il giudizio ancora più severo: Lewis avrebbe protetto quel rapporto in pista, Charles no. Intanto in Ferrari si torna a parlare del motore che potrebbe consentire di recuperare Mercedes. Clicca qui per continuare a leggere...

Sezione: News / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 10:56
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate