Il debutto della Formula 1 sul nuovissimo tracciato di Madrid, ribattezzato "Madring", ha regalato un venerdì di prove libere 1 altamente spettacolare e ricco di colpi di scena. Sotto un cielo perfettamente sereno e con un asfalto rovente che ha toccato i 48 gradi nel quartiere di Valdebebas, i piloti si sono trovati a fronteggiare un vero e proprio foglio bianco. Con l'eccezione di un precedente filming day effettuato dalla Ferrari, nessuno aveva mai messo le ruote su questa pista complessa e insidiosa, caratterizzata da cordoli alti che ricordano quelli di Montréal e dalla celebre curva sopraelevata Monumental.

La sessione è iniziata subito a ritmi serrati, con tutti i piloti desiderosi di accumulare chilometri preziosi per prendere confidenza con le traiettorie e trovare il giusto assetto. In questa prima fase, la Ferrari ha immediatamente capitalizzato la minima esperienza pregressa accumulata nei mesi scorsi. Lewis Hamilton e Charles Leclerc si sono alternati a lungo al vertice della classifica dei tempi, sfruttando le mescole Medium e mostrando un ottimo feeling con il tracciato, pur non risparmiandosi sbavature e leggeri contatti ravvicinati con i muretti circostanti, segno di un limite cercato fin da subito.

Non sono mancati i momenti di tensione e i problemi tecnici che solitamente accompagnano l'esordio di un nuovo circuito. Yuki Tsunoda è stato costretto a rientrare anzitempo ai box a causa di un malfunzionamento al servosterzo della sua monoposto, mentre la gestione del traffico lungo i quasi cinque chilometri della pista è diventata rapidamente un tema caldo. L'esordiente Arvid Lindblad ha espresso via radio tutta la sua frustrazione per i rallentamenti nei punti più veloci, e non sono mancati battibecchi pittoreschi, come il disappunto di Hamilton nei confronti di Esteban Ocon, trovato lento in uscita dalla Monumental.

Man mano che la pista si gommava e i team passavano alle simulazioni di qualifica con le mescole Soft C4 — la scelta più morbida portata da Pirelli per il weekend —, i valori in campo si sono ulteriormente delineati. George Russell ha estratto il massimo dalla sua Mercedes, stampando il miglior tempo assoluto della sessione in 1:34.077. Subito dietro al britannico si è fatto notare il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, capace di risalire la china dopo un avvio cauto e un vistoso salto sui cordoli della chicane, chiudendo a ridosso dei primi. Le Rosse, pur protagoniste di ottimi spunti cronometrici, non sono riuscite a completare un giro perfetto con le coperture più morbide a causa di qualche sbavatura di troppo e di piccoli errori di guida, lasciando aperta la lotta in vista delle qualifiche. 3° e 4°

Il primo verdetto del Madring racconta dunque di una Mercedes solida e di una Ferrari subito competitiva, ma soprattutto di una pista severa dove la minima distrazione si paga cara. 

Sezione: News / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 14:33
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.