Le prime indicazioni emerse dal tracciato stanno stravolgendo le simulazioni della vigilia, complice un fondo stradale che ha mostrato fin dai primi minuti un livello di aderenza inaspettato. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Dario Marrafuschi, Responsabile Motorsport di Pirelli, ha tracciato il quadro tecnico della situazione, analizzando i riscontri cronometrici e l'impatto sul comportamento delle mescole nel panorama della Formula 1.

Livello di aderenza e tempi in crollo

Nonostante la pista sia stata ultimata a ridosso dell'evento, gli interventi di pulizia svolti nelle prime ore della giornata hanno garantito una superficie estremamente performante. “I jet ad alta pressione usati al mattino hanno ripulito perfettamente l'asfalto e fin dal primo run il grip si è dimostrato subito elevatissimo, confermando i valori ottimali misurati dai nostri strumenti”, ha spiegato Marrafuschi a Sky Sport. Questo repentino incremento di aderenza sta abbattendo i riferimenti attesi in ottica prestazionale. “Se prima dell'evento stimavamo un tempo da qualifica sull'1:33.2, i dati delle prove libere indicano che ci stiamo avvicinando rapidamente a quella soglia, tanto da rendere probabile un crono sull'1:32 basso”.

I delta tra le mescole e il ruolo della gomma Rossa

Sul fronte dei pneumatici, le misurazioni della casa milanese delineano distacchi chiari tra i diversi compound disponibili per i team. “Tra la mescola bianca e la gialla registriamo un delta di circa sette-otto decimi, mentre tra la gialla e la rossa il divario è di quattro-cinque decimi”, ha dichiarato il manager Pirelli. Sebbene la gomma più morbida sembrasse inizialmente più limitata, le dinamiche e l'evoluzione della pista potrebbero modificarne il rendimento. “La progressione dell'asfalto ci porterà probabilmente a valorizzare la rossa rispetto a quanto osservato finora”, introducendo nuove variabili per il prosieguo del weekend di F1.

Scenari tattici verso la gara: due soste o sosta unica?

Inizialmente le analisi indicavano la gomma dura come opzione principale per la corsa, ma il lavoro dei team si sta concentrando su altre soluzioni. “Consideravamo la bianca come la mescola di riferimento per la gara, ma l'elevato grip permette di sfruttare maggiormente gialla e rossa. I dati in fase di raccolta chiariranno se uno scenario basato su gialla e rossa sia fattibile per la domenica”, ha sottolineato Marrafuschi ai microfoni di Sky. I calcoli sulla gestione delle soste ai box e sulle strategie di gara restano quindi apertissimi. “Il tempo perso in pit lane si attesta sui ventiquattro secondi e al momento la tattica a due fermate appare leggermente favorita. Tuttavia, con un'aderenza così alta, un eventuale degrado contenuto potrebbe far scivolare i piani verso una singola sosta”.

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Sezione: News / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 17:48
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate