Nonostante l'ottimo avvio mostrato dalla Scuderia Ferrari HP nella prima giornata di prove sul nuovo cittadino spagnolo, la dirigenza di Maranello mantiene i piedi ben saldi a terra. Al termine del venerdì di attività, il Team Principal Frédéric Vasseur ha analizzato i riscontri cronometrici dell'atteso appuntamento del panorama della Formula 1, sottolineando come la priorità assoluta resti il rendimento della monoposto nei momenti decisivi del fine settimana.

L'evoluzione del tracciato e la sfida dell'assetto

Il responsabile del muretto modenese ha chiarito come i tempi fatti segnare nei primi turni debbano essere interpretati con grande cautela. “La regolazione vincente è unicamente quella capaci di garantire massima efficacia nel turno di qualificazione, a prescindere dai riscontri delle prime sessioni del venerdì”, ha dichiarato Vasseur esaminando il lavoro svolto nei box. La rapidità con cui l'asfalto migliora rappresenta un'incognita primaria per la messa a punto nel weekend di F1. “Siamo consapevoli dell'enorme margine di miglioramento del fondo stradale lungo ogni singolo turno; l'aspetto cruciale risiederà nel saper anticipare il livello di grip disponibile nell'ultimo taglio della qualifica per farsi trovare pronti. Essere i più veloci nelle libere non porta alcun beneficio se poi si manca il bersaglio al sabato”.

Gestione energetica e la fiducia di Leclerc

Il layout della pista madrilena mette a dura prova sia le capacità predittive dei tecnici che i sistemi della Power Unit. “Ci troviamo di fronte a un tracciato che racchiude quasi ogni tipologia di piega presente nel calendario, configurandosi come un test probante per gli ingegneri. Risulta complesso stimare l'incremento di aderenza tra le FP3 e la qualifica, senza dimenticare le criticità legate all'erogazione di energia nei tratti più rapidi, dove determinare il ritmo ideale della Q3 farà la differenza”, ha spiegato il manager francese. Nonostante le insidie, il bilancio complessivo della Rossa resta positivo, sostenuto dall'ottimo feeling di Charles Leclerc e dal lavoro sulle strategie di gara. “Non posso rilasciare dettagli sulla situazione legata alla componente motrice (L'ADUO-1), ma Charles dimostra da sempre una grande affinità con tracciati di questa natura. La sua guida qui è incisiva ed era un segnale non del tutto scontato dopo l'impegno di Monza, motivo per cui mi ritengo ampiamente soddisfatto”.

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Sezione: Ferrari / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 19:46
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate