Toto Wolff non ci sta e risponde alle critiche sulla gestione di Kimi Antonelli, finito sotto i riflettori per la pressione affrontata sin dal debutto in Formula 1. Il numero uno Mercedes chiarisce la posizione del team, rivendicando le scelte fatte.

“Anch’io sono stato un pilota, so cosa significa affrontare certe pressioni: sono molteplici e costanti”, ha spiegato Wolff, sottolineando come il talento non basti senza la capacità di reggere il peso delle aspettative.

Il manager austriaco ha poi evidenziato un aspetto chiave nella valutazione dei giovani: “Non guardiamo solo velocità e potenziale, ma anche come un pilota reagisce nei momenti difficili. In Formula 1 è tutto lì”.

Nonostante un primo anno complicato, segnato da errori e critiche, la Mercedes ha scelto una strada diversa rispetto ad altri team: “Molti avrebbero cambiato pilota dopo poche gare. Noi abbiamo fatto l’opposto con Kimi”.

Wolff ammette che i rischi erano noti fin dall’inizio: “Ci dicevano che era troppo giovane e che lo stavamo esponendo troppo. Era un rischio calcolato, lo sapevamo”.

Una scommessa che oggi sembra pagare: Antonelli, alla sua seconda stagione, ha già conquistato vittorie importanti e si è inserito nella lotta al titolo, dimostrando che la fiducia del team non era affatto fuori luogo.

Sezione: News / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 13:45
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari