La striscia record di cinque trionfi consecutivi di Andrea Kimi Antonelli si interrompe bruscamente a Barcellona. Al cinquantatreesimo passaggio del Gran Premio di Catalogna, la Mercedes del leader del Mondiale si ammutolisce per un problema di affidabilità mentre si trovava in piena lotta con il compagno George Russell. Un blackout meccanico che spiana la strada alla rinascita di Lewis Hamilton su Ferrari e fa infuriare Toto Wolff. Nel box della Stella scoppia la crisi legata alla gestione dei piloti.

La delusione di Antonelli e il retroscena del guasto
Il ko al Montmelò lascia l'amaro in bocca al giovane bolognese, costretto ad alzare bandiera bianca a pochi chilometri dal traguardo. Nonostante la forte delusione per aver mancato il sesto sigillo, il pilota italiano ha voluto analizzare la situazione tecnica della scuderia senza cercare scuse: "Questo ritiro mi lascia un grande senso di vuoto, ma il guasto che ha fermato la mia vettura è identico a quello già patito da Russell in passato," ha spiegato il pilota emiliano. "È necessario concentrarsi sulla resistenza meccanica; non ci sono colpevoli e l'inconveniente è emerso solo nel finale, ma la Ferrari si sta dimostrando solidissima e non possiamo permetterci di sprecare altre lunghezze. Sono comunque soddisfatto del nostro ritmo agonistico, ma occorre evitare cali di tensione e focalizzarsi subito sui prossimi appuntamenti."
Poco dopo la bandiera a scacchi, Antonelli ha dedicato anche un pensiero sincero al vincitore della corsa, con cui si è scambiato un caloroso abbraccio nel parco chiuso: "Sono davvero felice per il suo successo ed è stato splendido vederlo nuovamente al vertice, per questo ci tenevo a stringergli la mano subito," ha confessato il leader del mondiale. "Una volta conquistata la prima posizione, il suo passo è diventato letteralmente inarrivabile per chiunque."

La furia di Wolff: cambiano le regole in Mercedes
La rottura della monoposto numero 12 ha scatenato la dura reazione dei vertici di Brackley. Toto Wolff non ha nascosto il proprio profondo disappunto, puntando il dito sia sulla fragilità tecnica sia sull'assenza di una strategia di scuderia che ha finito per agevolare la fuga della Ferrari: "La nostra è una doppia sconfitta: inizialmente abbiamo permesso a Lewis di fuggire poiché non abbiamo gestito le posizioni dei nostri piloti, cedendo due secondi al giro, e successivamente siamo stati fermati dal cedimento meccanico," ha tuonato il manager austriaco. "Tutto ciò è intollerabile, dato che per conquistare il traguardo è tassativo vedere la bandiera a scacchi, e provo una grande rabbia. Finora non abbiamo mai imposto gerarchie interne o ordini di scuderia, ma d'ora in avanti le cose cambieranno."

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Sezione: News / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 13:20
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse