Come ha fatto la Ferrari a vincere a Barcellona? Un pacchetto aerodinamico è bastato per risolvere i problemi della SF-26 e non farle patire anche il gap di motore, rendendola competitiva sia sul giro che soprattutto alla domenica in gara.

Il vero asso nella manica della Ferrari è l'eccezionale carico aerodinamico, che riduce gli scivolamenti e garantisce una gestione ottimale delle gomme. Un successo a cui ha contribuito anche un recente aggiornamento nella zona dei cerchi, fondamentale per ottimizzare il comportamento degli pneumatici posteriori.

Mentre le temperature elevate hanno messo in crisi la Mercedes — che, pur restando il pacchetto tecnico di riferimento, sta soffrendo di seri problemi di surriscaldamento e affidabilità alle batterie —, a Maranello hanno fatto il percorso inverso. Grazie ad alcune modifiche mirate sotto il cofano, gli ingegneri sono riusciti a ridurre gli sfoghi d’aria, schierando una SF-26 con una carrozzeria estremamente chiusa ed efficiente dal punto di vista aerodinamico.

Tra evoluzioni aerodinamiche, una maggiore efficienza complessiva del corpo vettura e i grattacapi motoristici della Mercedes, la Ferrari ha retto benissimo il confronto velocistico anche su un tracciato esigente come il Montmelò.

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Sezione: Ferrari / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 16:01
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.